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Vaccinazioni nelle parrocchie, sono 829 le dosi somministrate

Le presenze, tuttavia, sono state inferiori alle aspettative, tanto che la Regione ha comunicato in extremis, che sarebbero stati ammessi fino alle ore 19 della stessa giornata anche coloro che hanno un'età compresa tra i 65 ed i 69 anni

Sono 829 le dosi di vaccino AstraZeneca somministrate oggi (dato comunicato alle 18.23), dal personale dell’Asp di Catania, presso le Parrocchie della provincia etnea, nell’ambito del protocollo d’intesa sottoscritto dal Presidente della Regione e dal Presidente della Conferenza Episcopale Siciliana, con l’obiettivo di sensibilizzare i cittadini alla vaccinazione e sostenere la campagna in corso. Sono stati allestiti 24 centri vaccinali, accorpando le liste dei prenotati di più parrocchie. In ciascun centro vaccinale, secondo le indicazioni regionali, hanno operato un medico, un infermiere e un amministrativo per l’espletamento delle procedure previste: dalla raccolta anamnestica e l’inoculazione del vaccino, alla registrazione e transizione digitale dei dati. In prima linea anche l’ordine dei medici della provincia di Catania, con il suo presidente Igo La Mantia.

Le presenze, tuttavia, sono state di molto inferiori alle aspettative, tanto che la Regione ha comunicato in extremis, intorno alle 17 di questo pomeriggio, che sarebbero stati ammessi fino alle ore 19 della stessa giornata (sabato 3 aprile) anche coloro che hanno un'età compresa tra i 65 ed i 69 anni.

La direzione aziendale ha ringraziato gli operatori per la grande adesione e lo sforzo organizzativo che ha permesso la realizzazione di questa importante iniziativa che ha il merito di aver promosso la cultura della vaccinazione anti-Covid al di fuori degli ambienti strettamente sanitari. Significativa la partecipazione del volontariato. "Vaccinarsi vuol dire amare il prossimo - hanno detto i vertici dell’Azienda sanitaria catanese -. Questo messaggio è stato fortemente evidenziato dalla straordinaria sinergia fra le Istituzioni regionali, la Chiesa di Sicilia, i parroci, gli operatori sanitari, i volontari tutti insieme a lanciare un messaggio di sicurezza, affidabilità e comune impegno nella difesa della salute e nella promozione della cultura della prevenzione". Tutte le operazioni si sono svolte in sicurezza. I punti di vaccinazione sono stati muniti di una borsa frigo per la conservazione dei vaccini, oltre che di un defibrillatore, una borsa per l’emergenza e i presidi farmaceutici per la gestione di una eventuale emergenza.

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