Bianco e la sua "missione romana": riaprire i termini per un mutuo trentennale

La passata amministrazione aveva detto "no" ai finanziamenti agevolati previsti dal decreto 35. Decisione che, secondo l'attuale sindaco Bianco, è stato "un errore": un emendamento alla Camera fa rientrare Catania tra tra le città che possono accedere al fondo per il pagamento dei debiti

La passata amministrazione aveva detto "no" ai finanziamenti agevolati previsti dal decreto 35, temendo forse di aggiungere debiti a quelli già presenti. Decisione che, secondo l'attuale sindaco Bianco, è stato "un errore". Così Bianco nella sua "missione romana", come la definisce in una nota, sarebbe riuscito a fare rientrare il comune di Catania nei finanziamenti ed essere in condizione di pagare i creditori.

Si trattava dunque di far riaprire i termini per accedere a un mutuo trentennale con condizioni agevolate il cui tasso equivale ai BtP con scadenza a cinque anni. Il decreto è stato rifinanziato ieri con un emendamento del relatore Marco Causi che riapre i termini anche per Regioni ed enti locali che non hanno presentato la domanda entro il 30 aprile 2013.

“Si attende ora – ha continuato il primo cittadino - la riconversione, entro il 28 ottobre, da parte del Senato e, visti i tempi stretti, non riteniamo sarà variato il testo già esitato dalla Camera. Abbiamo dunque la legittima aspettativa che per il 2014 i crediti dei fornitori del Comune di Catania possano essere saldati ottenendo l’accesso al fondo del dl 35 per circa cento milioni di euro, pari al 62% dei debiti esistenti al 31 dicembre 2012”.

"Una ulteriore buona notizia, frutto del lavoro di collaborazione portato avanti con il Ministro Del Rio, l’Anci e l’onorevole Marco Causi è stata - ha riferito Bianco- l’approvazione del decreto legge proprio ieri pubblicato sulla Gazzetta ufficiale e che consente di accedere ai fondi previsti dal Decreto legge 35 anche per i debiti fuori bilancio riconosciuti o riconoscibili al 31 dicembre 2012. Tutto questo comporterà la possibilità di aggiungere altri 60 milioni di euro dal fondo per il pagamento dei debiti della Pubblica amministrazione. Ulteriori somme, fino al raggiungimento di circa 175 milioni di euro, sarà possibile reperirli dopo una verifica analitica attualmente in corso".

“Tutte queste opportunità – ha sottolineato il Sindaco - consentiranno di alleggerire la tensione finanziaria nei conti del Comune. Ricordiamo come già nei giorni scorsi, la Corte dei Conti avesse approvato il Piano di risanamento finanziario. E proprio ieri a Roma ho avuto diversi incontri per accelerare al massimo il trasferimento delle somme legate al piano di risanamento finanziario”.

Il Sindaco ha sottolineato come si tratti “di una fondamentale opportunità per la città e per le imprese che hanno lavorato per il Comune. Se fossimo andati in dissesto alle imprese sarebbe toccato meno del 40% dei loro crediti. I Catanesi sono costretti dal Piano di rientro a pagare imposte nella misura massima prevista dalla legge e a subire dei tagli dolorosissimi in alcuni servizi. Ecco perché chiederemo alle imprese creditrici di fare anch’esse la propria parte”.

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La fase ricognitiva che ha supportato la richiesta del Comune di Catania e l’interlocuzione con gli uffici del Ministero è stata seguita in tutte le sue fasi dall’assessore al Bilancio Giuseppe Girlando con i tecnici del Comune, l’Anci, l’Ifel e l’aiuto della dottoressa Silvia Scozzese.

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