Domenica, 17 Ottobre 2021
Cronaca

Decoro Urbano, la “Fabbrica” lavora a un regolamento per l’utilizzo dei beni comunali

Decoro Urbano, la “Fabbrica” lavora a un regolamento per l’utilizzo dei beni comunali e avvia 6 gruppi di lavoro tematici. Di Salvo:”Un grande progetto al servizio dei cittadini per contrastare il degrado e aumentare la coesione sociale”

Prosegue a ritmi serrati il lavoro d’avvio operativo della Fabbrica del Decoro, l’iniziativa voluta dalla giunta Bianco su iniziativa dell’assessore Salvo di Salvo nell’ambito del progetto CataniaAgorà che coinvolge oltre cinquanta associazioni impegnate col Comune nell’elaborazione di proposte e idee per la rigenerazione urbana e del tessuto sociale cittadino.

Nella nuova riunione dell’assemblea plenaria che si è tenuta nell’auditorium di via Zurria sono state individuate, assieme all’assessore al Patrimonio Giuseppe Girlando,  le linee guida della proposta di regolamento per la partecipazione dei cittadini alla cura e al governo dei beni comuni. Si tratta di uno degli obiettivi prioritari delle associazioni che aderiscono  alla Fabbrica del Decoro che, come ha spiegato Girlando, vede assolutamente favorevole l’Amministrazione Comunale in un’ottica di legalità e pieno rispetto delle regole dell’uso dei beni comunali. Lo stesso assessore peraltro ha annunziato che è in via di completamento il complesso lavoro di censimento di tutti i beni (peraltro già disponibile nell’area Amministrazione Trasparente del sito internet istituzionale) con l’individuazione delle modalità di utilizzo di ciascuno di essi. 

Durante la riunione delle associazioni, a cui hanno preso parte l’assessore Di Salvo, il   sociologo dell’Università di Catania Carlo Colloca e il funzionario comunale Carmelo Coco coordinatore del progetto CataniaAgorà, sono stati definiti anche i gruppi di lavoro, “tavoli” tematici, al fine di ottimizzare i contributi propositivi di ciascuna componente associativa. Sei i tavoli previsti, suddivisi con le associazioni che vi hanno aderito: 1)regolamento, per elaborare il funzionamento della Fabbrica; 2)riqualificazione socio territoriale per la mappatura del patrimonio immobiliare, incluso quello confiscato alla mafia in disuso o in condizioni di degrado; 3)legalità, sicurezza urbana-lotta alla mafia, per l’applicazione del regolamento, approvato nel giugno 2014 per assegnazione dei beni confiscati alla mafia; 4) attività civico culturali, educative, artistiche creative per la programmazione di incontri, dibattiti pubblici, focus group, per la diffusione della cultura della corresponsabilità dei Beni Comuni; 5)elaborazione e gestione della piattaforma digitale, per sviluppare un portale informativo dedicato alla Fabbrica; 6) attività di solidarietà sociale, per realizzare iniziative di coesione solidale, integrazione e inclusione sociale, anche in chiave interculturale, con la partecipazione attiva dei cittadini.

“Siamo di fronte -ha commentato l’assessore al Decoro Urbano Salvo di Salvo-  a un’imponente operazione di partecipazione civica che coinvolge trasversalmente i cittadini di Catania impegnati nel recupero del tessuto connettivo sociale e del territorio, integrando le specificità dell’interesse generale del sistema pubblico con la forza propositiva e realizzativi dell’associazionismo di base. Con la Fabbrica del Decoro -ha aggiunto Di Salvo- abbiamo messo in moto una straordinaria macchina organizzativa al servizio di Catania, per fronteggiare il degrado e rafforzare la coesione sociale e territoriale della Città che è uno degli obiettivi programmatici dell’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Enzo Bianco”.
Infine, un importante riconoscimento per la Fabbrica del Decoro. L’esperienza del “cantiere diffuso” per la rigenerazione urbana e sociale che si sta sperimentando con successo a Catania verrà illustrata alla Biennale dello Spazio Pubblico -Bisp- che si tiene in questi giorni a Roma, nell’ambito dei Casi Locali di urbanistica partecipata. 

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