Decreto Crescita, Saitta: “Opportunità per i Comuni del catanese in difficoltà"

Risorse per 500 milioni di euro a favore dei Comuni per opere di efficientamento energetico e sviluppo sostenibile

Risorse per 500 milioni di euro a favore dei Comuni per opere di efficientamento energetico e sviluppo sostenibile saranno erogate ai Comuni italiani in proporzione alla popolazione residente. I fondi, assegnati dal Ministero dello Sviluppo economico per un totale di 500 milioni nell’anno 2019 a valere sul Fondo Sviluppo e Coesione, arriveranno agli enti locali grazie alla cosiddetta “norma Fraccaro”, proposta dal ministro 5 Stelle per i rapporti con il Parlamento e la democrazia Riccardo Fraccaro, contenuta nell’articolo 31 del Decreto Crescita approvato dall’ultimo Consiglio dei Ministri. Obiettivo della norma è finanziare gli investimenti sul territorio per favorire la crescita nell’ottica della sostenibilità.

“Si tratta di una grande opportunità per tutti gli enti locali e lo è ancor di più per i Comuni del nostro comprensorio in difficoltà economiche a causa di cattive gestioni politiche passate”, afferma il deputato catanese del Movimento 5 Stelle Eugenio Saitta.

“Nella norma Fraccaro sono previste soglie contributive che vanno dai 50 mila euro per i comuni con popolazione fino a 5 mila abitanti ai 250 mila euro erogati in favore dei comuni oltre i 250 mila abitanti. Le risorse finanzieranno opere per promuovere il risparmio energetico negli edifici pubblici e per consentire l’installazione di impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili. I Comuni, inoltre, potranno utilizzare i fondi anche per la messa in sicurezza degli edifici pubblici. Infine, si potranno finanziare progetti per la mobilità sostenibile e per l’abbattimento delle barriere architettoniche”, spiega Saitta.

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“Misure come quella appena approvata in Cdm danno il senso di un’attività di governo finalmente orientata a opere durature da realizzare nell’interesse delle comunità locali”, aggiunge il deputato siciliano. Secondo la "Fraccaro", ogni amministrazione potrà finanziare una o più opere pubbliche a condizione che esse non abbiano già ottenuto finanziamenti e siano aggiuntive rispetto a quelle già programmate. Il contributo sarà corrisposto in due quote di pari importo. La prima sarà a titolo di anticipazione, mentre la seconda sarà erogata come saldo con le procedure previste dal Fondo Sviluppo e Coesione 2014-20, sulla base di specifiche richieste avanzate dal Mise e dopo l’esito positivo dell’istruttoria avanzata dal ministero. Le opere dovranno essere avviate dai comuni entro il 15 ottobre 2019. Le risorse saranno assegnate con decreto del Mise entro il 25 aprile per un totale di 500 milioni di euro per l’anno 2019 a valere sul Fondo Sviluppo e Coesione.

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