Defibrillatori semiautomatici nella quinta municipalità, in cantiere il progetto

Secondo la norma vigente, anche personale sanitario non medico, dopo aver ricevuto una formazione specifica nelle attività di rianimazione cardio-polmonare, può utilizzare il macchinario in sede extraospedaliera. La quinta circoscrizione di Catania ha deciso di rispolverare questa legge

Una legge nazionale varata nel lontano 2001 ha stabilito la “liberalizzazione” dell’uso del defibrillatore semiautomatico. Secondo la norma vigente, anche personale sanitario non medico, dopo aver ricevuto una formazione specifica nelle attività di rianimazione cardio-polmonare, può utilizzare il macchinario in sede extraospedaliera. La quinta circoscrizione di Catania ha deciso di rispolverare questa legge e tentare di applicarla all’interno del territorio ricadente nella stessa municipalità.

I defibrillatori di primo soccorso servono a intervenire in caso di arresto cardiaco improvviso.    Durante il corso della seduta della quinta circoscrizione, si è ampiamente discusso sulla mozione presentata per attivare l'installazione dei macchinari nel territorio: erano presenti la dott.ssa Isabella Bartoli, presidente del SUES 118 di Catania, Ragusa e Siracusa, il dott. Francesco Santocono, delegato del Sindaco per la sanità e , il dott. Domenico Grimaldi presidente della Fimmg etnea, il quale ha annunciato che “Prossimamente si avvieranno le pratiche per poter partecipare ad un corso per la formazione di personale extrasanitario addetto nella quinta municipalità”.

La mozione, concluso il consiglio, non è stata approvata per mancanza del numero legale, ma la prima firmataria, il vicepresidente Maria Grazia Felicioli, ha assicurato che il progetto potrà andare avanti. Sulle cause della mancanza del numero legale ha poi commentato così l’episodio: “Sono entusiasta per l'incontro e per il dibattito costruttivo creatosi, ma esprimo indignazione poiché a causa dei consiglieri del gruppo all'opposizione del Presidente Serrano, ovvero i consiglieri Anastasi, Tasco e Mascali, la mozione non si è potuta approvare poiché gli stessi si sono allontanati facendo mancare il numero legale.”

“Sostengo a questo punto che i su citati consiglieri – continua Felicioli - non sono all'opposizione del presidente bensì all'opposizione di tutto ciò che riguarda il bene della nostra città. Così' come è già avvenuto in una mozione di proposta di pista ciclabile presentata pochi giorni fa, in una mozione per la bonifica di un terreno a rischio incendio, dove al momento della votazione si sono allontanati risultando ancora una volta assenti”

“E' certo che non sarà l'atteggiamento irresponsabile e strumentale dei consiglieri – conclude infine Felicioli - a boicottare il lavoro del consiglio e il seguente progetto”

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