Degrado e abbandono nell’area verde della “piazza Aldo Moro”

La denuncia è del Comitato Cittadino Vulcania, che a seguito delle tante segnalazioni ricevute e dal sopralluogo eseguito, documenta le condizioni in cui versa l’area verde del parco “Aldo Moro”

Tra le attività del Comitato, dal sopralluogo eseguito, l’intervento s’inserisce in un’ampia attività di monitoraggio sugli aspetti di decoro e degrado urbano nel quartiere. La denuncia è del Comitato Cittadino Vulcania, che a seguito delle tante segnalazioni ricevute e dal sopralluogo eseguito, documenta le condizioni in cui versa l’Area Verde del parco “Aldo Moro”. A farsi interprete del malcontento dei cittadini del quartiere è la presidente del Comitato, Angela Cerri.

“L’area verde è in una situazione di totale degrado e abbandono, in particolare l’area nord, sembra una vera e propria giungla, inaccessibile e scarsamente illuminata. La vegetazione ha preso il sopravvento e la maggior parte dello spazio è diventato una sorta di giungla urbana, con vegetazione fitta ed alta. Le erbacce hanno invaso i viali di camminamento, rendendoli quasi invisibili e un tutt’uno con le aiuole. Le frasche hanno superato abbondantemente il metro d’altezza, con i cani e bambini che scompaiono letteralmente in mezzo alla natura. I vialetti sono pieni di escrementi a terra, sono impraticabili. Esistono ancora molti proprietari che se ne infischiano del decoro e dell’igiene comune e persistono nella deprecabile abitudine di non raccogliere gli escrementi del proprio quattrozampe. La conseguenza è che finiscono per andarci di mezzo anche quei padroni responsabili che invece puliscono a dovere, ma che, solo per il fatto di avere un cane, rischiano di essere additati come potenziali responsabili della mancanza di decoro urbano. Raccogliere le deiezioni canine è un obbligo previsto dalla legge nonché un dovere civico. Sull’attuale stato del piccolo polmone verde della piazza, nonostante sia a poche decine di metri dalla sede principale della III Municipalità, però grandi responsabilità pesano anche su una parte di cittadini che continua a non rispettare. Camminare nel piccolo polmone verde è difficile non solo per la fitta vegetazione, sterpaglie, rifiuti, chiome di palme abbattute e scansare il gran quantitativo di feci canine abbandonate da incivili proprietari di animali, è una impresa a dir poco ardua. L’area deve essere sfalciata e ripulita. La manutenzione e gestione sono molto carenti, sotto tutti i punti di vista, per non dire assenti. I cittadini vogliono che il parco sia sistemato, a partire dalla cura delle piante, del prato, interventi di manutenzione costanti e non sporadici, pulizia, installazione di più contenitori per le deiezioni canine, riqualificazione e allargamento della bambinopoli, diverse volte richiesto dal Comitato, un altro serio problema da considerare".

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"La cura e la manutenzione del verde pubblico non è solo un’ordinaria attività amministrativa ma è un incentivo alla dignità ed al miglioramento della qualità della vita di ognuno, in un quartiere che ha bisogno di bellezza ed esempi positivi per ritrovare quel senso di appartenenza perduto ma soprattutto quella fiducia verso sé stessi e l’ambiente che ci circonda. Bisogna rendere tutta l’area verde più curata e vivibile dai cittadini. Non vogliamo suscitare allarmismi ma il nostro ruolo di cittadini ci impone oggi di chiedere all’Amministrazione comunale e Terza Municipalità “Borgo-Sanzio”, che amministrano il nostro quartiere, una particolare attenzione a questa problematica, invitando gli stessi a coinvolgere chi di dovere affinché il problema venga risolto, a vantaggio di una collettività che ha bisogno di vivere dignitosamente ed ha il diritto di credere nelle potenzialità del proprio quartiere, troppo spesso scoraggiate anche da una trascurata gestione del territorio. La documentazione fotografica vale più di mille parole perché mostrano realmente il degrado e l’abbandono presente da troppo tempo. Il ridetto stato di degrado e di abbandono in cui versa, a tutt’oggi, l’area verde in questione, oltre alla scarsa illuminazione, una fitta presenza di piante erbacee, arbustive ed arboree senza interventi di scerbatura e potatura da anni, rende il parco, soprattutto durante le ore serali e notturne, estremamente, pericoloso per la sicurezza dei cittadini che la frequentano. Il Comitato propone necessari interventi di recupero attraverso strategie progettuali per la ridestinazione dei servizi esistenti, la riqualificazione qualità climatica-ambientale di spazi aperti dell’area, in particolare nord-ovest, e delle infrastrutture presenti".

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