Dehors, Fipet-Cipet fa il punto sulla proposta di nuovo regolamento

Tanti i punti interrogativi e i dubbi emersi nel corso dell'incontro con i commercianti in vista della stagione estiva

Stamattina presso uno dei locali del centro storico si è tenuta una riunione organizzata dalla F.I.P.E.T. – Federazione Italiana Pubblici Esercizi e Turismo- per fare il punto della situazione ed informare i commercianti sul dibattito in corso relativo alla proposta di regolamento Dehors. Presenti alla riunione i vertici della FIPET-CIDEC : il Presidente Roberto Tudisco, Il Vicepresidente Dott.ssa Elena Malafarina, il Presidente Cidec Antonino Giampiccolo, accompagnati dall’assistenza legale dell’ Avv. Marco Camilleri, dello Studio Modena- Camilleri, che fornisce un prezioso supporto legale e assistenza al sindacato, ingegneri per la consulenza tecnica, e numerosi commercianti, associati e non, delle diverse zone di Catania: da San Giovanni Li Cuti a Piazza Castello Ursino, dai rappresentanti della pescheria a via Crociferi ed al centro storico.

Alla riunione erano stati invitati tutti i consiglieri comunali, ma all’evento hanno presenziato il presidente della commissione commercio Ludovico Balsamo, ed i consiglieri comunali: Carmelo Sgroi, Manlio Messina, Tuccio Tringale. L'incontro ha avuto lo scopo di informare tutti i commercianti sulle nuove possibilità offerte dal D.P.R. n 31 del 2017 e di fare il punto della situazione sull’andamento del dibattito intorno alla proposta di regolamento Dehors." Più volte i commercianti sono stati tacciati di “non volere le regole” o altre similari accuse, ma l’oggetto della nostra richiesta - afferma Fipet-Cipet - è in realtà proprio l’opposto: regole chiare e rispettabili, scritte in vista di uno scopo razionale e preciso che contemperi le esigenze di tutti. Il problema è invece che spesso, più che attenzionare la sostanza di quello che si propone, si lanciano provvedimenti- copertina per ottenere visibilità politica senza produrre o innovare nulla. Per Dehors si intendono tavoli sedie e ombrelloni che vanno smontati ogni sera al solito orario ( alle ore 2 in estate e all'una in inverno), l’unica parvenza di dehors similare ad una struttura fissa (ma sempre stagionale e smontabile) è ammesso nelle zone periferiche di Catania. Le partizioni verticali sono di vetro di sicurezza ( vietato plexiglass o materiale plastico di qualunque tipo) dal verosimile peso di circa 25-35 kg ciascuno, che vanno ogni sera smontate senza tenere in minimo conto il carico di lavoro che si è chiamati a svolgere e la pericolosità di tale disposizione.

" Nessuna reale destagionalizzazione si produce con il regolamento attuale- continua Fipet - che anzi, rispetto alle altre realtà italiane e europee, penalizza Catania privandola di un fondamentale strumento di sviluppo turistico e commerciale. Basta infatti il buon senso per capire che un ombrellone e un pezzo di vetro alto 1,20 metri non protegge né dal freddo, né dalla pioggia, né essendo smontabile ogni sera a fine giornata consente di investire in progetti di rilevante peso economico. Un altro problema è l'aggravio burocratico e i costi di presentazione delle istanze: piantine su piantine, foto, rendering e certificati aggiuntivi per gli stessi attuali elementi( tavoli sedie e ombrelloni) che oggi vengono autorizzati con una sola piantina del professionista incaricato, ad un costo stimato che oscilla tra 1.500 e 2.000 euro. Questo per agevolare i già 'poco' vessati commercianti italiani".

"Le sanzioni sono estreme - aggiunge Fipet - basta una sola violazione per decadere dalla concessione dell’anno in corso e quello successivo. Malgrado più volte si gridi alle giungla e epiteti similari nessun però fornisce i dati ufficiali: le multe al centro storico per violazione di suolo pubblico sono diminuite negli ultimi anni malgrado i controlli incessanti. Basterebbe raccontare i dati statistici per rendersi conto che i commercianti non sono soggetti brutti sporchi e cattivi come invece li si vuole dipingere. Piuttosto sarebbe interessante rilevare quanti controlli ci sono stati in altre zone di Catania, con quale frequenza, e quanti risultati hanno prodotto, dato che – come tutti possono notare- il fenomeno dell’abusivismo commerciale dilaga serenamente ( qualcuno ha fatto un giro di pomeriggio alla zona della fiera? Qualcuno nota le centinaia di sedie e tavoli abusivi nei vari chioschi o camion dei panini? Qualcuno nota che gli orari vengono rispettati solo dai commercianti che pagano le tasse? ".

La discussione è stata ampia ed ha infine fatto emergere un preoccupante fenomeno: "Ci sembra doveroso denunciare -afferma Fipet - all’attenzione pubblica, molteplici commercianti che pagano regolarmente le tasse e l’imposta sul suolo pubblico attendono da gennaio il rilascio della concessione ed il rinnovo della stessa. Questo disservizio, al quale sembra che la gente debba rassegnarsi ma al quale invece noi non siamo disposti ad abituarci, non sembra destare scandalo o indignare l’opinione pubblica. La nostra battaglia continua attraverso un’opera di capillare informazione e formazione dei diritti del commerciante e degli obblighi che gravano sullo stesso. Perché le regole hanno senso solo quando sono chiare, rispettabili, giuste ed eque, quando mirano ad uno scopo chiaro e condiviso ed equanime".

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"Auspichiamo che questa proposta di regolamento possa essere ritirata - conclude Fipet-Cipet-. Noi siamo sempre aperti al dialogo ed al confronto con tutte le persone che vogliano confrontarsi sul tema e senza nessuna pregiudiziale".

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