Demolita palazzina ottocentesca in via Ciccaglione: "Perchè non ristrutturare?"

Non farà più parte dei palazzi ottocenteschi. L'edificio storico, posto in zona Borgo, è un lontano ricordo da questa mattina, quando alcune ruspe sono entrate in azione. Matteo Iannitti, del movimento Catania Bene Comune, pone interrogativi sulla gestione del patrimonio immobiliare d'epoca nella città

Non farà più parte dei palazzi ottocenteschi di Catania. L'edificio storico di via Ciccaglione, zona Borgo, è un lontano ricordo da questa mattina, quando alcune ruspe sono entrate in azione. Matteo Iannitti, del movimento Catania Bene Comune, pone un interrogativo sulla gestione del patrimonio immobiliare d'epoca nella città etnea e tramite il proprio profilo facebook lancia alcuni quesiti ricolmi di denuncia e nostalgia:

villa ottocentesca demolita-2

"Un altro pezzo di città se ne va. Una palazzina di fine ottocento, con un grande cortile, con tanti proprietari, anche pubblici, che evidentemente avranno venduto. Una ruspa e una demolizione. Così, senza un cartello di lavori, senza un vigile urbano. E una palazzina con i tetti a volta stuccati, i pavimenti antichi, gli infissi di una volta, viene rasa al suolo"

"Non so se è legale quello che è successo stamattina - aggiunge Iannitti - e non so se la nostalgia è irresponsabile. So solo che quello che è successo è molto triste e probabilmente anche pericoloso. Non è forse da tutelare il nostro patrimonio immobiliare d'epoca? Non è forse assurdo radere al suolo invece di ristrutturare e consolidare?"

"Anche quella palazzina con un cortile che si estende fino a via San Nicolò al borgo, con i soffitti stuccati, sopravvissuta agli anni del boom edilizio, meritava protezione - conclude - Ma sono bastate poche ore per buttarla a terra. L'urbanistica e l'ingegneria, ne sono consapevole, non si improvvisano e certamente non si basano solo sulle emozioni. Ma è forse più ricca, più funzionale, più bella una città in cui si abbatte una villa di fine 800?".

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