Comincia la demolizione dell'ex palazzo delle poste: l'attesa è durata oltre 20 anni

I lavori di demolizione costeranno tre milioni di euro e dovrebbero essere completati entro l'inizio dell'estate, secondo il cronoprogramma reso noto dal Comune di Catania

L'inizio delle operazioni di demolizione

I lavori per l'abbattimento dell'ex palazzo delle poste di viale Africa sono finalmente iniziati, dopo anni di stallo. Il protocollo d'Intesa fu firmato dall'allora ministro della Giustizia Andrea Orlando, nel 2016, con l'obiettivo di avere una sede unica e risolvere il problema cronico della carenza di uffici. Del resto, la struttura era già stata acquistata molto tempo prima con questo scopo, nel 1999 dall'allora primo cittadino Enzo Bianco. E' stato il suo successore Raffele Stancanelli, nel 2011, a far sgomberare gli occupanti che avevano eletto a dimora il palazzone sul fronte mare, tornando in piccoli gruppi negli anni successivi. Nonostante la massiccia ripulita, non fu possibile andare oltre. Lo stesso presidente della Corte d'Appello, Alfio Scuto, nel 2012 rilevò delle difficoltà tecniche accompagnate dalla mancanza di fondi.

La ruspa butta giù il primo pilone - video

Il costo dei lavori

I lavori di demolizione costeranno adesso tre milioni di euro e dovrebbero essere completati entro l'inizio dell'estate, secondo il cronoprogramma reso noto dal Comune di Catania. Al posto dello stabile degradato sorgerà la nuova cittadella giudiziaria, con un notevole risparmio in termini di affiti per il tribunale etneo. Basti pensare che attualmente si spendono oltre 1,6 milioni di euro l'anno in canone di locazione per gli uffici giudiziari del distretto di Catania, suddiviso in 15 distaccamenti.

Salvo Pogliese ottimista

"Al termine delle operazioni di abbattimento - spiega il Sindaco Salvo Pogliese - ci sarà un concorso per la realizzazione del progetto del nuovo stabile, destinato agli uffici giudiziari. Era il dicembre del 2018, quando il presidente della Regione Nello Musumeci, il presidente della Corte d'Appello di Catania Giuseppe Meliadò, l'assessore regionale alle Infrastrutture, Marco Falcone ed io in quanto primo cittadino, presimo l'impegno di mettere in moto il cantiere ad inizio 2020. Il nostro impegno viene puntualmente mantenuto ed è una cosa che non si verifica molto spesso nel mondo della politica. Mi auguro che non ci siano intoppi, ma la strada è ormai tracciata e la nostra città potrà preso avere una nuova cittadella giudiziaria". 

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

Un concorso per il nuovo progetto

"Sicuramente è un giorno importante per Catania - gli fa eco l'assessore regionale ai Trasporti e Infrastrutture, Marco Falcone -grazie all'avvio di questa opera di rigenerazione urbana. Negli anni era divenuta un simbolo del degrado e dell'incompiuto. Il nuovo palazzo di giustizia servirà non soltanto per ospitare gli uffici dell'amministrazione giudiziaria, ma anche a dare lustro alla città di Catania con una nuova formula architettonica che sarà definita con un concorso di progettazione. I migliori professionisti del settore si potranno confrontare per dare a questa città un importante esempio di edilizia urbana all'avanguardia".

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Scattano le prime multe da 400 euro per mancanza di mascherina

  • Falsi invalidi, il sistema architettato da 6 medici: 21 indagati

  • Coronavirus, anche oggi nessun decesso: a Catania zero nuovi contagi

  • Ikea, nuovi orari di apertura per lo store di Catania

  • Pensioni d’invalidità con la compiacenza di medici dell’Asp: sei misure cautelari

  • Coronavirus, in Sicilia si fermano i decessi: 4 nuovi casi a Catania

Torna su
CataniaToday è in caricamento