Denunciato per istigazione all'odio razziale l'assessore Cantarella

L'associazione Rita Atria ha presentato un esposto alla Procura contro l'assessore Cantarella che insieme al senatore leghista Stefano Candiani ha partecipato ad una diretta facebook girata nel popolare quartiere

L'associazione antimafia Rita Atria ha presentato un esposto alla Procura di Catania per denunciare l'assessore all'ambiente Fabio Cantarella e il senatore leghista Stefano Candiani per istigazione all'odio razziale. I due politici il 6 luglio scorso, hanno pubblicato una diretta facebook dal quartiere di San Berillo intitolata: "Quartiere San Berillo, Catania. Un perfetto esempio di (dis)integrazione... Ecco quelli che ci pagano la pensione...". Il video ha avuto oltre 36.000 mila visualizzazioni e ben 783 condivisioni.

Cantarella e Candiani in via Pistone in piena notte hanno dichiarato:  "Siamo in perlustrazione. Non siamo soli, stiamo girando in tutta sicurezza" e riprendono le vie del quartiere, abitato soprattutto da stranieri. Proprio l'assessore catanese dichiara: "Questo è un quartiere in mano agli immigrati clandestini" e subito dopo viene mostrata una volante della polizia che interviene portando via un extracomunitario, che viene definito "ubriaco o drogato". Proprio il sottosegretario agli interni Stefano Candiani prosegue dicendo: "Questo potrebbe essere il quartiere più bello, in pieno centro in una zona antica, qui dentro però troviamo solo immigrati clandestini, pseudo richiedenti asilo, dediti allo spaccio e ad ogni genere di attività criminale", Cantarella fa eco aggiungendo: "Questa è la patria dell'illegalità". 

Tanti, tantissimi i commenti razzisti di chi ha seguito la diretta facebook dei due politici a San Berillo. "Si istiga all'odio - scrive l'avvocato Goffredo D'Antona dell'associazione Rita Atria - Sono tanti i commenti sugli immigrati quali 'Feccia' , 'Schifosi delinquenti', 'Metterli nei forni compresi i ds',  'E’ bello l’odore del NAPALM la mattina', 'Forza con la ruspa', 'Alle docce ( visto il contesto non trattasi delle normali docce ma di quelle tristemente note di Auschwitz Birkenau', 'buttateli', 'Bruciate tutto', 'Portateci la Boldrini e tutti i radical chic', 'Maledetti clandestini' 'Buttateli a mare da dove sono venuti',  'Lancia Fiamme' ecc. Commenti, gravissimi, che sono stati condivisi da Cantarella e Candiani nelle loro pagine, non rilevando gli stessi la gravità e pericolosità delle affermazioni in essi contenuti anzi alimentando la discussione con ulteriori argomenti contro l’immigrazione affermando che la stessa dilaga anche a causa di giudici che mal applicano le leggi". 

Quando uno dei tanti utenti in ascolto ha chiesto a Candiani e Cantarella un incontro, i due hanno risposto: "In questo quartiere non ti consiglio di darci appuntamento, magari in un'altra circostanza sicuramente sì". "Vi è un limite alla propaganda politica - conclude l'associazione antimafia -. Questa non può mai e poi mai creare odio. Men che mai deve essere finalizzata a quello scopo. E non è un limite solo etico (concetto questo sconosciuto ormai, anzi politica - etica sono un evidente ossimoro) è un limite stabilito nella nostra Costituzione e sanzionato dalla legge". 

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