Deteneva armi in magazzino e una 'fabbrica' di munizioni: arrestato

Alfio Russo aveva in casa una vera e propria armeria fai da te scoperta dai carabinieri

I carabinieri di Macchia di Giarre, coadiuvati dai colleghi della compagnia d’intervento operativo, hanno arrestato il 59enne Alfio Russo, del posto, per detenzione abusiva di armi e munizioni. I militari, nell’ambito di un generale piano di controllo di prevenzione reati, avevano già individuato l’uomo che, da pregressa attività info investigativa svolta, si riteneva potesse detenere armi. I militari, si sono dunque presentati presso l’abitazione dell’uomo che è stato quindi, prima d’iniziare la perquisizione, invitato a fornire spontaneamente quanto ricercato, Quest’ultimo, ha consegnato loro un fucile giustificandone il possesso come cimelio di famiglia.

RUSSO ALFIO, nato a MASCALI il 06.03.1960-2

I carabinieri hanno perà proseguito la perquisizione ritrovando, occultati in un magazzino di pertinenza dell’abitazione sotto cumuli di materiali vari, altri due fucili e una grande quantità di munizionamento per uso caccia e per la relativa ricarica, in particolare: -1 fucile marca Pietro Beretta cal. 16; 1 fucile doppietta senza marca cal. 16; 1 fucile doppietta a cani esterni senza marca cal. 12; 1 canna per fucile;  876 cartucce per fucile cal.12;  65 cartucce per fucile cal.20; -181 cartucce per fucile cal.16;  104 cartucce per fucile cal.36;  22 cartucce cal.32; 355 cartucce cal.22 l/r; -12,578 chilogrammi di polvere da sparo suddivisa in 19 barattoli; 14,234 chili. di pallini di piombo; mezzo chilo di inneschi di vario calibro;  310 ogive nuove; 234 bossoli di vario calibro; 25 chili circa di cartucce vuote di vario calibro da caccia; materiale vario per confezionamento e innesco cartucce; 1 trapano elettrico a colonna, modificato con 2 tamburi per la chiusura delle cartucce per fucile; 1 motorino elettrico modificato artigianalmente per la compressione delle cartucce per fucile; 1 cartuccia cal.9. Le armi sequestrate, recanti i contrassegni matricolari, non risultano essere censite in banca dati e, pertanto, saranno inviate al Ris dei carabinieri di Messina per gli opportuni accertamenti al fine di verificarne l’eventuale utilizzo in occasione di episodi delittuosi. L’arrestato è stato trasferito nel carcere catanese di Piazza Lanza.

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