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Mercoledì, 26 Gennaio 2022
Cronaca

Dia, maxi confisca di beni al boss Francesco Rosta

Si tratta dell'intero patrimonio aziendale di un'azienda agricola, tre appezzamenti di terreni di cui uno con annesso fabbricato; un'auto Bmw X6; due conti correnti, 2 libretti di deposito a risparmio

La Direzione investigativa antimafia di Catania sta eseguendo il decreto di confisca beni emesso dal Tribunale etneo nei confronti di Francesco Rosta,74 anni, boss al vertice della famiglia mafiosa Ragaglia egemone nel comune di Randazzo  e collegata al clan Laudani di Catania.

Già nel novembre del 2014 Rosta era stato colpito dall’ordinanza di custodia cautelare in carcere in quanto ritenuto appartenente ad una associazione per delinquere di stampo mafioso, ma nel corso dell'operazione di polizia giudiziaria, si diede alla macchia, per poi essere arrestato a Licata nel 2015. Il 3 luglio dello stesso anno al boss fu concesso il beneficio degli arresti domiciliari.

La Dia di Catania ha ricostruito il suo profilo dimostrando, con minuziosi e complessi accertamenti patrimoniali, estesi anche al suo nucleo familiare, la rilevante sproporzione tra i redditi dichiarati, l'attivita' svolta e gli arricchimenti patrimoniali dello stesso. Nel mese di settembre i suoi beni sono stati sequestrati e oggi confiscati. Si tratta dell'intero patrimonio aziendale di un'azienda agricola, tre appezzamenti di terreni di cui uno con annesso fabbricato; un'auto Bmw X6; due conti correnti, 2 libretti di deposito a risparmio.

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