Dia, rintracciata a Malta una nota latitante appartenente al clan dei Casalesi

La direzione investigativa antimafia etnea in collaborazione con i colleghi di Padova e la polizia maltese ha tratto in arresto Donatella Concas condannata nel 2015 per associazione mafiosa, usura, estorsione e rapina

La Dia di Catania, insieme ai colleghi di Padova, al centro internazionale di polizia della D.c.p.c e alla polizia maltese ha tratto in arresto Donatella Concas, latitante da oltre un anno. La donna è stata ritrovata e tratta in arresto nella località di Mosta, a Malta, su di lei pendeva un ordine di carcerazione emesso carcerazione emesso il 25 maggio 2015 dall’ufficio esecuzioni penali della Procura generale presso la Corte di appello di Venezia, dovendo scontare una pena di 3 anni e 8 mesi, a seguito di condanna definitiva per i fatti accertati nell’ambito dell’Operazione Serpe, condotta dal centro operativo Dia di Padova.

Nella circostanza, la 40enne è stata giudicata colpevole dei reati di partecipazione ad associazione di tipo mafioso, usura, estorsione e rapina, in quanto ritenuta interna al cosidetto clan dei casalesi, sodalizio di origini casertane insediatosi nel Veneto, tra il 2009 ed il 2011. Approfittando dello stato di bisogno di diversi imprenditori il gruppo mafioso si faceva consegnare dagli stessi denaro con interessi da usura.

Appresa la condanna definitiva la donna ha fatto perdere le proprie tracce, rendendo vane le ricerche condotte sul territorio nazionale da più di un anno. A seguito di approfondite indagini tecniche, coordinate, in particolare, dal sostituto Procuratore, . Paolo Giovanni Luca, della Procura generale presso la Corte di appello di Venezia e svolte dalla Dia padovana, con il contributo di  Catania, Agrigento e Brescia, sono stati raccolti gli elementi di prova che hanno consentito l’individuazione della latitante sul territorio maltese.

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