Dieci nuovi medici al Pronto soccorso del Garibaldi-Centro

Attraverso un percorso condiviso con l’Assessorato alla Salute della Regione Siciliana, il direttore generale dell’Arnas Garibaldi, dott. Fabrizio De Nicola, ha provveduto a completare le procedure di assunzione e a ricevere personalmente i nuovi arrivati

Assunti dieci giovani medici per rafforzare le attività sanitarie del Pronto Soccorso del Garibaldi-Centro. Attraverso un percorso condiviso con l’Assessorato alla Salute della Regione Siciliana, il direttore generale dell’Arnas Garibaldi, Fabrizio De Nicola, ha provveduto a completare le procedure di assunzione e a ricevere personalmente i nuovi arrivati, augurando loro un buon lavoro al servizio della comunità.

La struttura del presidio ospedaliero di piazza Santa Maria di Gesù è oggi più che mai considerata il vero e proprio punto di riferimento dell’emergenza al centro della città, con una organizzazione capace di rispondere con efficacia alla sempre più esigente richiesta di buona salute da parte dei cittadini.

Già al mio arrivo- ha dichiarato il manager- era evidente la necessità rafforzare il Pronto Soccorso, sia dal punto di vista strutturale che da quello organizzativo. Stiamo lavorando alacremente sui due fronti con ottimi risultati, cercando di mantenere alto il livello delle prestazioni sanitarie in emergenza, in attesa di concludere l’anno prossimo i lavori per la costruzione della nuova struttura”. 

Grande entusiasmo tra i nuovi assunti, i quali prenderanno servizio a partire dal prossimo 1 giugno. “Non vediamo l’ora di cominciare – hanno commentato – questa nuova ed esaltante esperienza. Lavorare in un’Azienda ospedaliera cosi prestigiosa e, per di più, in un servizio tanto delicato non può che riempirci di orgoglio e di responsabilità”.

In attesa di avere a disposizione la nuova struttura di Pronto Soccorso, dunque, l’Arnas Garibaldi prosegue il proprio piano di ammodernamento delle vecchie strutture e di efficientamento dei propri servizi per garantire un’assistenza sanitaria adeguata alle aspettative dei catanesi, soprattutto in un ambito delicato come quello dell’emergenza e dell’urgenza.

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