Differenziata porta a porta, rifiuti per strada: arriva la proposta dei container interrati

Quotidianamente per le vie della città è possibile notare cumuli di rifiuti, ma anche blatte e insetti vari attirati dall'immondizia. Il consigliere della terza circoscrizione Fabio Currò per ovviare al problema propone l'istallazione di cointaier interrati

Si sta trasformando in una vera emergenza igienica la raccolta differenziata porta a porta nelle vie più centrali della città. I cittadini infatti, molto spesso, sono costretti a lasciare i propri rifiuti davanti ai portoni e ad ogni angolo è possibile vedere cumuli di immondizia che inevitabilmente attirano insetti, ma anche topi. Nelle giornate di maltempo e forte vento, i marciapiedi si riempiono del contenuto dei sacchi che i cittadini sono obbligati a lasciare differenziandone il contenuto. Per terra quindi è possibile trovare davvero di tutto ed essere costretti a schivare l'immondizia per passare.

I disagi emersi in questi mesi, durante i quali per vari step la raccolta porta a porta ha coinvolto numerosi quartieri della città, sono tantissimi. Per questa ragione il consigliere della terza circoscrizione Fabio Currò ha deciso di presentare al proprio consiglio una proposta per installare cointainer interrati ed eco-compattatori per il riciclo di plastica e alluminio. La mozione è stata approvata.

"L'attuale sistema di raccolta porta a porta è evidente che non funzioni - afferma Currò - non tutti i condomini hanno un cortile interno dove poter lasciare i propri rifiuti. D'estate la situazione peggiora notevolmente, non si può continuare così. Ci sono topi e insetti di ogni genere. Un sistema di cointainer interrati eviterebbe tutto questo e consentirebbe anche un controllo più preciso di coloro i quali commettono eventuali comportamenti scorretti".

"Propongo di lasciare il porta a porta come avviene nel Nord Italia solo per certe categorie protette -continua il consigliere della terza municipalità - ad esempio  per i disabili o gli anziani, importantissimo sarebbe contrassegnare i sacchetti con un bollino e un codice a barre, per individuare con precisione gli utenti. Gli eco-compattatori poi sarebbero un incentivo utilissimo per i cittadini che potrebbero portare i propri rifiuti di plastica e alluminio e ottenere uno scontrino bonus che possa funzionare per avere in cambio uno sconto sulla tassa della spazzatura o, come hanno fatto a Roma, da spendere come buono carburante e nella grande distribuzione per fare la spesa. Questi sistemi - conclude Currò - sono presenti già in moltissime città italiane e soprattutto al sud hanno ottimi risultati".

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