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La Provincia spiega il Digitale Terrestre che arriverà in Sicilia nel 2012

Ormai il digitale terrestre è una realtà. Lo switch-off per la Sicilia è previsto in Sicilia entro il 2012 ed è stato affrontato dalla Provincia di Catania

Ormai il digitale terrestre è una realtà. Lo switch-off per la Sicilia è previsto in Sicilia entro il 2012. Il Corecom (Comitato regionale per le comunicazioni) in sinergia con l'UPI, la Rai, il Ministero per lo Sviluppo Economico, Rai Way ed altri enti, ha promosso il  workshop tecnico volto al confronto con la popolazione, il territorio e la loro recettività rispetto all’analogico. L’incontro “Digitale Terrestre – Il Corecom Sicilia Incontra il Territorio” si è tenuto al Centro direzionale Nuovaluce della Provincia di Catania e ha puntato l’attenzione sulla formazione e informazione della nuova realtà televisiva.

I Lavori sono stati aperti dal presidente Corecom, Ciro di Vuolo. Alfredo Cavallaro, componente Corecom e delegato per il digitale, ha elencato i vantaggi relativi al passaggio al digitale (più canali, maggiore qualità nelle immagini, innumerevoli servizi interattivi per gli utenti), e spiegato la differenza fra “switch over” (coesistenza analogico-digitale) e “switch off” (fase di passaggio). Cavallaro ha, inoltre,  accennato al calendario stilato dal Ministero dello Sviluppo sul passaggio effettivo di tutte le regioni, soffermandosi sulla Sicilia che probabilmente passerà al digitale terrestre entro il primo semestre del 2012. Sarà pubblicato sul sito Corecom un opuscolo informativo attraverso il quale l’organismo regionale garantirà costante informazione ai cittadini; inoltre, coordinerà le forze protagoniste del cambiamento con la creazione di un tavolo tecnico con la Regione Siciliana, l’Upi, l’Anci Sicilia, Rai e Rai way.


Valerio Santoro, della Direzione Strategie Tecnologiche Rai, ha invece accennato alla parcellizzazione territoriale, alla copertura Rai sul territorio siciliano e al monitoraggio  accurato della disposizione e collocazione delle antenne in maniera corretta per una adeguata frequenza di ricezione.

Luigi Di Chiara, di Rai way, ha  posto l’accento sugli impianti equipaggiati delle reti Rai, ubicati nelle zone più densamente popolate. I lavori si sono conclusi con l’intervento del presidente dell’Upi e presidente della Provincia regionale di Catania, Giuseppe Castiglione che nel ringraziare gli intervenuti ha affermato: “Il cambio del sistema di ricezione televisiva creerà negli utenti, in particolare tra gli anziani, qualche difficoltà iniziale – ha dichiarato il presidente Castiglione -. Sono certo che la sinergia tra i vari organismi coinvolti riuscirà a rendere un buon servizio pubblico e ad accompagnare anche i meno giovani verso quest’epocale cambiamento tecnologico”. Al tavolo di lavoro hanno partecipato anche il rappresentante Rai Santoro; Falcone del Cna Sicilia, Santonocito per Anaci, e Grasso per Casartigianati, in presenza del deputato regionale Nino D’Asero e di alcuni sindaci e operatori del settore.
 

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