Diplomi fasulli, Procura di Agrigento: nel mirino anche scuole paritarie catanesi

Gli investigatori hanno controllato le attività di un centro d'istruzione, non riconosciuto dalle autorità scolastiche, che aveva base logistica a Ispica (Ragusa) e saldi rapporti con scuole paritarie ubicate in provincia di Agrigento (Licata e Canicattì) e Catania

Diplomi di maturità fasulli rilasciati grazie alla complicità di pubblici ufficiali, tra cui presidi e insegnanti. E' quanto scoperto dalla Procura di Agrigento che ha disposto il sequestro di 22 diplomi di scuola superiore. I magistrati parlano di "dimostrata ed incondizionata connivenza di Pubblici Ufficiali, preside e insegnanti, ed incaricati di Pubblico Servizio (personale di segreteria) appartenenti a quattro distinti Istituti Paritari".

"Dalle risultanze delle indagini è stato possibile individuare sul territorio regionale la presenza di un sodalizio criminale, dedito alla commissione di più delitti contro la P.A. e la Fede Pubblica, con particolare riferimento all'indebito rilascio di diplomi di maturità, il tutto grazie alla dimostrata ed incondizionata connivenza di Pubblici Ufficiali ed incaricati di Pubblico Servizio appartenenti ai quattro distinti Istituti Paritari - ribadiscono gli inquirenti - In particolare, gli investigatori hanno controllato le attività di un centro d'istruzione, non riconosciuto dalle autorità scolastiche, che aveva base logistica a Ispica (Ragusa) e saldi rapporti con scuole paritarie ubicate in provincia di Agrigento (Licata e Canicattì) e Catania". Nel corso del servizio sono stati sottoposti a sequestro probatorio ingenti somme di denaro.

La Procura della Procura della Repubblica di Agrigento, guidata da Luigi Patronaggio, ha ritenuto "gravi gli indizi di colpevolezza acquisiti agli atti dell'indagine e ha disposto il sequestro preventivo d'urgenza di n. 22 diplomi di scuola media superiore irregolarmente conseguiti nell'anno scolastico 2014/2015 da altrettanti studenti". 

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