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Disabili, Aias Catania: "Basta irregolarità sui centri per autismo"

Il Presidente d'onore dell'AIAS, Francesco Lo Trovato, chiede la revoca della circolare che stabilì nuove procedure di accreditamento regionale per i centri di riabilitazione per soggetti autistici

A lanciare un nuovo allarme sullo stato delle politiche siciliane in tema di disabilità è il Presidente d'onore dell'AIAS, Francesco Lo Trovato, che dopo essere intervenuto pochi giorni fa chiedendo alla Regione di porre fine alla disparità di trattamento tra disabili “gravi” (che percepiscono un emolumento da 1500 euro al mese) e disabili “non gravi”, ha inviato una nuova urgente richiesta al governatore siciliano Nello Musumeci e all'assessore alla Salute, Ruggero Razza.

Nella lettera, il Presidente dell'Associazione Italiana Assistenza Spastici chiede la revoca della circolare con cui l'allora assessore Lucia Borsellino stabilì nuove procedure di accreditamento regionale per i centri di riabilitazione che erogano prestazioni in favore dei soggetti autistici. “Questa direttiva sta generando il proliferare di enti con fini di lucro che non hanno strutture, non hanno personale specializzato né requisiti tecnologici per operare, ma che nonostante ciò vorrebbero avviare attività per le persone autistiche in convenzione con la Regione - sottolinea Lo Trovato -Tutto questo in deroga a numerose norme e direttive alle quali devono attenersi i Centri di riabilitazione che operano in convenzione con la Regione e quindi per conto del servizio pubblico. Leggi che hanno l'obiettivo di bloccare il proliferare di strutture sanitarie, di fare in modo che la gestione dei servizi riabilitativi in convenzione con il sistema sanitario nazionale sia effettuata da enti senza fini di lucro, che fissano precisi requisiti strutturali, tecnologici e standard del personale per prestare attività riabilitative in favore dei disabili”.

Princìpi che, nel caso degli autistici, “sono stati cancellati d'imperio e il risultato è la nascita di tante aziende con fini di lucro, create appositamente per essere convenzionate in regime semiresidenziale con la Regione” prosegue il Presidente AIAS: “In Sicilia esistono già strutture competenti, attive da tantissimi anni e accreditate nella riabilitazione di disabili fisici, psichici e sensoriali, quindi anche autistici, ma che non possono effettuare servizi semiresidenziali perché purtroppo la Regione non firma le necessarie convenzioni - conclude Lo Trovato - Queste strutture avrebbero dovuto avere la precedenza nell’assegnazione di questi servizi per gli autistici. Si ponga dunque rimedio a un errore che genera clientele e sfrutta la disabilità per fare soldi”.

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