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Disabili mentali, Lirosi:"Il Diritto alla Salute non è garantito a tutti"

L'assistenza è a rischio per 2200 pazienti e 1800 lavoratori sono senza salario. Durante la conferenza, alcune richieste avanzate alla Regione Sicilia

Tempi duri per le comunità alloggio dei disabili mentali: l’assistenza è a rischio per 2200 pazienti e 1800 lavoratori sono senza salario da 10 mesi.

Nella conferenza stampa convocata a Catania, nei giorni scorsi, Francesco Lirosi, coordinatore delle comunità, dichiara che il diritto alla salute, in Sicilia, risulta così non essere garantito a tutti i cittadini. “Senza contare che le cure alla persona e i percorsi riabilitativi di cui si fanno carico le comunità, poi, hanno un costo enormemente inferiore a quello del ricovero ospedaliero, che comunque non può superare i 7 giorni: 75 euro in comunità a fronte dei 400 giornalieri in ospedale. E sull’integrazione della retta, aggiungo, la legge è chiara: i Comuni, d’intesa con le Asp che anticipano questi soldi che gravano sul Fondo Sanitario, devono corrispondere alle comunità alloggio la propria quota. Ma le Asp, del 5% del proprio budget che dovrebbero destinare a spese psichiatriche tramite i Comuni, di fatto ne spendono solo il 2,2%, con i risultati che vediamo”.

E, negli stessi termini, hanno parlato altri esponenti delle cooperative e sindacati: la questione è considerata una emergenza sociale che riguarda anche i minori; si considera un reato etico, i Comuni continuano a manifestare la loro impossibilità nel sostenere le spese, ma si tratta anche e soprattutto di sicurezza pubblica. E anche l’aspetto occupazionale deve essere preso in considerazione, dato che molti operatori non percepiscono salario da 10 mesi.


Tra le principali richieste avanzate alla Regione Sicilia, il riconoscimento alle comunità alloggio del loro ruolo socio-sanitario, il completamento dell’iter di cambiamento attraverso il passaggio di competenza delle comunità alloggio dall’Assessorato della Famiglia e delle Politiche Sociali a quello della Salute e ancora l’elaborazione di una legge che stabilisca regole,standard e servizi innovativi in risposta alle complesse problematiche.


“Un risultato importante, cauta soddisfazione e contenuto ottimismo”, così gli attori coinvolti parlano del colloquio avuto col Presidente della Regione Lombardo. Ragione per la quale il sit-in di protesta è stato sospeso. Gli impegni presi dal Governo regionale consistono nell’anticipo degli arretrati con la prossima finanziaria e nel cofinanziamento degli interventi sociosanitari da parte degli Assessorati alla Famiglia e alla Salute.


 

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