Collegio dei Geometri di Catania e Fiaba, disabili protagonisti e spettatori al Giro d'Italia

Non fanno differenza le diverse abilità di ogni presente, perché quella di ieri, a Caltagirone, per vedere passare i ciclisti per il Giro d'Italia Collegio dei Geometri di Catania e Fiaba, disabili protagonisti e spettatori al Giro d'Italia, è stata una grande festa per tutti

Palloncini, magliette colorate, di rosa, e tanti sorrisi. Non fanno differenza le diverse abilità di ogni presente, perché quella di ieri, a Caltagirone, per vedere passare i ciclisti per il Giro d'Italia, è stata una grande festa per tutti. Una festa accessibile anche a chi ha scarsa o differente mobilità perché in carrozzina, o anziano, o incinta o accompagnato da un passeggino, per fare qualche esempio. Una festa che ha riempito Caltagirone di entusiasmo e gioia, anche grazie al palco voluto dal

Collegio dei Geometri e Geometri laureati della provincia di Catania, dal Consiglio Nazionale dei Geometri e della onlus FIABA, Fondo Italiano Anti Barriere Architettoniche. Ai piedi di via Roma, a circa 1800 metri da traguardo, il palco ha permesso di guardare ed essere guardati. Sì perché ha posto più in alto rispetto al consueto chi sta seduto in carrozzina permettendogli così, di godersi il passaggio fulmineo dei ciclisti senza avere nessuno davanti ad impedirne la visuale, ma gli ha anche permesso di stare in mezzo alla gente e farsi vedere in tutte le proprie difficoltà.

Ecco dunque che le persone diversamente abili sono divenute al contempo protagonisti e spettatori del Giro d'Italia a Caltagirone. Un'idea nata da due mondi apparentemente distanti - una categoria professionale e una onlus - ma che in realtà hanno diversi punti in comune. Se infatti la onlus si occupa di mettere l'accento sui problemi legati alla mobilità con l'obiettivo di promuovere l'eliminazione di tutte le barriere fisiche, culturali, psicologiche e sensoriali per accessibilità e fruibilità totale, i professionisti sono quelli che possono trasformare le idee in progetti reali.

Abbiamo aiutato alcune persone a vedere meglio e per questo siamo contenti, ma il nostro obiettivo è di parlare della normalità di chi ha disabilità. Nella nostra società tendiamo sempre a ghettizzare chi ne è portatore, e invece dobbiamo percorrere la strada in senso opposto: includente e non escludente", afferma Paolo Nicolosi, presidente del Collegio dei Geometri e Geometri laureati della provincia di Catania. "Il Giro d'Italia è un'occasione di sensibilizzare a una cultura dell'accoglienza, un primo passo di una cabina di regia che mette insieme il nostro Collegio, FIABA, il Consiglio Nazionale dei geometri e il comune di Caltagirone. Vogliamo monitorare e censire le barriere esistenti a partire dagli edifici pubblici per, ovviamente, abbatterle. Il nostri alleati migliori nonché migliori ascoltatori sono i ragazzi delle scuole, vere spugne di concetti da diffondere in famiglia. Parlare e non intervenire però serve a poco, quindi la figura del professionista diventa centrale. Il geometra è sempre stato il tecnico vicino alla gente e come tale deve essere sempre al passo con i tempi", dichiara Nicolosi.

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"Caltagirone è una delle città siciliane che ha creato una cabina di regia per la total quality, ovvero la qualità percepita da ogni singolo cittadino nell'ambiente in cui vive quotidianamente, ognuno nella propria diversità. Si sta lavorando in tutta Italia per creare modelli di città che rispondano alle esigenze di total quality - dice il presidente di FIABA Giuseppe Trieste -. L'abbattimento delle barriere è soprattutto culturale quindi, partendo dalle scuole, dobbiamo avere luoghi che rispondano ai bisogni della diversità umana, così da evitare separazioni. Serve un mondo che risponde al 90% della popolazione perché non solo ognuno di noi è diverso, le nostre esigenze cambiano nel tempo. Pensiamo a una coppia con il passeggino. Un'occasione come il Giro d'Italia è molto importante perché dà molta visibilità e dà la possibilità di informare più persone possibile", dichiara ancora Trieste. "Siamo lieti di contribuire a lanciare il messaggio dell'accoglienza, una società che abbia la cultura dell'altro è di certo una città piacevole da vivere", conclude il presidente del Collegio di Catania, Paolo Nicolosi.

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