Disabilità, Snalv: "Mancanza dell'assistenza igienico personale: alunni a rischio"

L'allarme del sindacato per gli alunni alla ripresa delle lezioni e per il personale senza certezze e senza lavoro

"Il diritto allo studio è fondamentale, ma quando si parla di disabilità sembra non esserlo più per chi ha potere decisionale. Non sappiamo ancora come e quando i nostri studenti potranno tornare a scuola, ma viste le premesse, già adesso possiamo affermare che gli studenti disabili non potranno farlo poiché questo diritto è messo in dubbio. È inammissibile che ciò possa accadere. Chiediamo a gran voce al presidente Musumeci, all'assessore Scavone e all’ufficio scolastico regionale, di attivarsi immediatamente per garantire i diritti di tutti, soprattutto dei più deboli. Una società civile non può e non deve lasciarli indietro o considerarli un peso". Lo afferma il segretario regionale del sindacato Snalv-Confsal, Antonio Santonocito.

"Il loro inserimento nelle scuole è legato all'assegnazione di personale qualificato, compreso quello per l'assistenza igienica-personale, ma oggi si mette in discussione la competenza di questa assistenza. Lo ha già fatto la Città Metropolitana di Catania - continua il sindacalista - che citando il parere del Consiglio di giustizia amministrativa ha annunciato che per l'anno scolastico 2020/2021 non erogherà i servizi di assistenza igienico-personale né per gli studenti delle scuole superiori né per gli universitari".

"Una scelta gravissima - dice Santonocito - che lede il diritto allo studio degli studenti con disabilità, nonché il loro diritto all'inclusione scolastica. È inammissibile che cittadini con qualche difficoltà vengano ulteriormente puniti dalla società e che, conseguentemente, ci sia una ingente perdita di posti di lavoro. Senza l'assistenza agli studenti disabili rimarranno a casa i circa 1200 lavoratori specializzati, 350 nella sola provincia di Catania. Nel loro servizio non c'è solo un mero espletamento di mansioni, ma anche un aspetto sociale non indifferente. Creano un grande rapporto di fiducia e comprensione con i ragazzi e anche grazie a questo i nostri giovani con disabilità riescono a soddisfare il loro diritto di studio e inclusione. Il collaboratore scolastico non solo non sempre ha le competenze per farlo, non può assistere studenti disabili nel rispetto delle norme contrattuali. Sono notizie che fanno molto male, sempre, e che appaiono ancora più assurde in un momento di emergenza. Si parla tanto di solidarietà e si dice che "andrà tutto bene" ma non va bene nulla e ancora una volta a pagare sono i più deboli", conclude il segretario regionale di Snalv - Confsal, Antonio Santonocito.

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