Telecamere contro i rifiuti, i municipi ne chiedono subito l'utilizzo

Le telecamere di sorveglianza potrebbero servire da deterrente, una volta posizionate nei punti a maggior rischio

La votazione in democrazia partecipata del Comune di Catania ha stabilito come i catanesi non vogliano più discariche abusive nelle proprie strade, nelle piazze e perfino dentro i parchi. Le telecamere di sorveglianza in futuro potrebbero quindi servire da deterrente, una volta posizionate nei punti a maggior rischio. E adesso tutti ne invocano l'utilizzo. Già lo scorso settembre il consiglio del III municipio di Catania aveva indicato come via dei Salesiani, via Orto Limoni angolo via Calatabiano, via Canfora angolo via Scandurra, via Palazzotto angolo via Fimia e via Grotte Bianche all’altezza di via Sisto le zone da monitorare a “Borgo-Sanzio”. “Con Palazzo degli Elefanti da tempo lavoriamo in totale sinergia per combattere i problemi del nostro territorio- afferma il presidente del III municipio Dottor Paolo Ferrara- per queste ragioni sarà mia premura stabilire un filo diretto con l’assessore all’Ecologia Cantarella per attivare gli iter necessari a istallare le telecamere di sicurezza. Parliamo di uno dei più importanti “rimedi” alla crescita incontrastata delle discariche abusive che ormai, in tutta la città, ha ampiamente superato i livelli di guardia. In alcuni casi- prosegue Ferrara- i cittadini mi hanno segnalato di centri di raccolta completamente sommersi dalla spazzatura e da materiali altamente infiammabili come vecchi copertoni o mobili”.

Il progetto vincitore è stato accolto con favore anche dal presidente del IV municipio di Catania Erio Buceti. “Oggi questi problemi restano più attuali che mai - commenta Buceti - e solo mezzi drastici, come l’impianto di sorveglianza e la relativa sanzione, possono far desistere gli incivili dalle loro scellerate azioni- spiega Buceti- interi quartieri come San Giovanni Galermo, Cibali o San Nullo non possono restare sotto scacco dagli sporcaccioni che abbandonano ai bordi delle strade e delle piazze mobili, vecchi materassi e molto altro ancora che si accumula a dismisura. Materiali infiammabili- continua il presidente del III municipio- con il rischio di roghi di vaste dimensioni e la formazioni di nubi nere estremamente nocive per la salute pubblica”. Molti punti a rischio di Cibali e San Giovanni Galermo sono resi inaccessibili con l’istallazione di massi di grosse dimensioni. Qualche incivile è stato già segnalato alle forze dell’ordine grazie alla collaborazione di comitati cittadini e associazioni di quartiere.

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