Domenica, 26 Settembre 2021
Cronaca

Riapertura discoteche e protocolli sanitari, vertice tra AssoIntrattenimento e sottosegretario Costa

Sono stati affrontati i temi relativi alla riapertura delle discoteche e delle sale da ballo: AssoIntrattenimento ha consegnato il protocollo sanitario per garantire il contenimento dal rischio di contagio da Covid-19 per i locali al chiuso e all’aperto

Si è tenuto ieri, 16 giugno, l’incontro al Ministero della Salute tra il Sottosegretario Andrea Costa e la delegazione dell’associazione di categoria dei locali da ballo del sistema FederTurismo. Sono stati affrontati i temi relativi alla ripertura delle discoteche e delle sale da ballo: AssoIntrattenimento ha consegnato il protocollo sanitario per garantire il contenimento dal rischio di contagio da Covid-19 per i locali al chiuso e all’aperto. Durante il confronto, sono state condivise le linee guida generali di ammissione della clientela che passano attraverso la tecnologia del Green Pass probabilmente attiva a livello europeo già dal 1 luglio 2021.

"La proposta avanzata è quindi di ammettere in discoteca o nelle sale da ballo -recita la nota di AssoIntrattenimento - solo le persone che possono dimostrare l’avvenuta guarigione da Covid-19, l’avvenuta vaccinazione o l’esito negativo di test molecolari o antigenici effettuati nelle 48 ore precendenti l’accesso alla struttura. Inoltre Asso Intratenimento ha proposto al sottosegretario l’uso delle mascherine solamente negli ambienti al chiuso laddove non è possibile rispettare la distanza interpersonale di un metro, con l’esclusione di coloro che sono intenti a ballare o a consumare alimenti e bevande. Le attività di ballo effettuate in una discosteca o sala da ballo sono considerabili alla stregua di attività fisico sportiche che causano un maggior fabbisogno di ossigenazione nel sangue a sostegno di un aumento del ritmo cardico. Per questo motivo obbligare l’uso della mascherina durante tali attività potrebbe nuocere alla salute delle persone".

"Successivamente si è parlato delle capienze intese come numero massimo degli avventori ammessi contemporaneamente nel locale. Si è fatto presente che l’attuale normativa, già particolarmente restrittiva - prosegue la nota - prevede un affolamento massimo che va da 0,7 a 1,2 persone al metro quadro, consentendo così, di fatto, un adeguato affollamento atto a gartire comunque la sicurezza e il contenimento della propagazione del virus. Infine riguardo ai fatti all’ordine del giorno che ci mostrano che in tutta italia locali non adibiti ai trattenimenti danzanti oggi purtroppo organizzati in modo libero e incontrollato, si è richiesto un intervento immediato del governo per verificare e sanzionare tutte le attività abusivamente e illecitamente organizzate che rischiano di vanificare gli sforzi che gli imprenditori del nostro settore vogliono mettere in campo per salvaguardare la salute pubblica, la socialità e  gli interessi economici del settore".

Poi concludono: "Attendiamo ora la convocazione dal tavolo di lavoro con il comitato tecnico scientifico per discutere le proposte, avanzate dalle associazioni di categoria, con la speranza di arrivere in tempi brevissimi alla riapertura dei nostri locali con regole chiare, applicabili ed efficaci".

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