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Martedì, 9 Agosto 2022
Cronaca

Dispersione scolastica, i dati dell'osservatorio metropolitano

In un recente studio di settore la percentuale media è indicata in circa il 25% di alunni coinvolti, più alta rispetto a quella regionale e nazionale, specie nei quartieri periferici della città

Un’attenta analisi fenomenologica, strutturata in larga parte sulle rilevazioni dei dati statistici riguardanti l’incidenza dei reati nella città metropolitana di Catania, ha evidenziato un diffuso coinvolgimento (particolarmente accentuato in alcune aree) di minorenni in fatti di rilevanza penale o, comunque, di disvalore sociale. Tale fenomeno è imputabile a svariati fattori, tra i quali l’impoverimento culturale di larghi strati della popolazione, la carenza educativa delle famiglie d’origine, l’incapacità delle strutture sociali di arginare tali derive e la conseguenziale emersione del fenomeno della dispersione scolastica, che negli ultimi anni ha raggiunto livelli inaccettabili e sostanzia un grave fattore turbativo della crescita dei giovani. In un recente studio di settore è stata indicata la percentuale media di dispersione scolastica di circa il 25% di alunni coinvolti, più alta rispetto a quella regionale e nazionale, specie nei quartieri periferici della città.

Si tratta di un dato che investe tanti bambini e adolescenti e che pone Catania a livelli di primato nazionale in rapporto al numero degli abitanti. A questo triste primato nel corso degli anni non è conseguita la necessaria attenzione, né sono state portate avanti adeguate politiche sociali di prevenzione e contrasto. E’ di tutta evidenza il concreto rischio, in parte accertato anche da dati oggettivi, che detto fenomeno possa alimentare il mercato del lavoro nero o costituire bacino di utenza utilizzato dalle organizzazioni criminali. E’ notorio che le organizzazioni malavitose reclutano - specie nei quartieri più a rischio - minorenni che provengono da famiglie in condizioni di disagio e si trovano in situazioni di disimpegno lavorativo o scolastico. Nella crisi della scuola, della famiglia e delle altre strutture sociali, le organizzazioni criminali si inseriscono per diventare esse stesse modello di attrazione.

Al fine di prevenire la devianza giovanile e la dilagante dispersione scolastica, oltre che per assicurare la piena attuazione delle funzioni di tutela dei minorenni destinatari di provvedimenti giudiziari, le Istituzioni catanesi, in piena sinergia e raccordo tra loro, hanno avviato un nuovo percorso, dando impulso a nuove progettualità, con l’obiettivo di arginare e contrastare l’attuale e crescente problematica. Com’è noto, già nel gennaio 2021 è stato sottoscritto in Prefettura un Accordo tra le Pubbliche Amministrazioni, promosso dal Prefetto e dal Presidente del Tribunale per i Minorenni, sulla scorta dell’esperienza maturata da quest’ultimo a Reggio Calabria col progetto “Liberi di Scegliere”. Tale Accordo, firmato anche dal Questore e dai Comandanti Provinciali dei Carabinieri e della Guardia di Finanza, dal Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Catania, dal Procuratore della Repubblica presso il Tribunale dei minorenni, dal Sindaco della città metropolitana, dal Direttore dell’Ufficio Scolastico Provinciale, dal Direttore generale dall’A.S.P., dall’U.S.S.M., dall’Ispettorato del Lavoro, dall’Università e dalle Diocesi, ha previsto l’istituzione di un Osservatorio Metropolitano di coordinamento e monitoraggio che si riunisce periodicamente, al fine di elaborare strategie di prevenzione dei fenomeni criminali e favorire il reinserimento sociale dei minorenni anche in esecuzione di provvedimenti di tutela adottati dall’Autorità Giudiziaria.

La questura, tramite i Commissariati Sezionali, specie quelli di “Librino” e di “San Cristoforo” dove il problema è più marcato, previe intese, frutto di un lungo lavoro, con i Dirigenti scolastici degli Istituti contattati, tra cui l’I.C.S. Dusmet Doria, l’I.C.S. Fontanarossa, l’I.C.S. Pestalozzi e l’I.P. Archè, è stata impegnata nel monitorare e riscontrare la rilevanza delle violazioni all’obbligo scolastico, a seguito del mancato avvio da parte dei genitori e, ove previsto, a “ richiamare formalmente ” questi ultimi al rispetto del “Patto per l’inclusione sociale” in tema di Reddito di Cittadinanza, la cui violazione prevede la sanzione della decurtazione e/o della decadenza del beneficio economico erogato dall’INPS, ex art 7 co. 9 del D.L. 4/2019, conv. in L.26/2019. Sono svariate centinaia le segnalazioni già inoltrate dalle FF.PP. alla Procura ordinaria, alla Procura della Repubblica per i Minorenni, anche potenziata nelle risorse con aggregazione di personale di polizia giudiziaria della Polizia di Stato, nonché al Tribunale per i Minorenni e da quest’ultimo Ufficio ai Servizi Sociali, per l’inserimento nella piattaforma ministeriale GEPI, per le successive valutazioni circa la sospensione di benefici previdenziali eventualmente concessi ai familiari dei minorenni indicati. In particolare, sono stati iscritti a decorrere dal 1° gennaio 2022 (sino al 13 luglio 2022) n. 808 procedimenti civili per dispersione/evasione scolastica presso la Procura della Repubblica per i Minorenni e n.163 sono i provvedimenti adottati dal tribunale per i minorenni.

I provvedimenti emessi hanno già prodotto risultati incoraggianti consentendo di intervenire a tutela di molti minorenni in situazioni di disagio personale e familiare. Il virtuoso circuito comunicativo, le sinergie e le prassi sperimentate nella città metropolitana di Catania costituiscono già un precedente di livello assoluto e lasciano ben sperare per il futuro, nella consapevolezza che la dispersione scolastica è il primo sintomo della povertà educativa in cui versano molti minorenni. La decadenza dei benefici economici erogati dall’INPS, in osservanza alla vigente normativa, vuole essere solamente uno strumento deterrente, non afflittivo, per stimolare i genitori al rispetto del Patto di inclusione sociale e garantire il regolare percorso scolastico dei figli. Tale progettualità, promossa dalle citate PP.AA., verrà sostenuta e continuata in prossimità dell’avvio del prossimo anno scolastico e si propone, pertanto, un duplice obiettivo: da un lato mantenere costante e costruttivo il dialogo avviato tra gli operatori delle FF.PP., Agenzie educative e sociali, impegnati nei quartieri maggiormente interessati e le famiglie dei minori coinvolti, per sensibilizzare i genitori al rispetto delle primarie regole di convivenza civile; dall’altro, cercare di rintracciare e recuperare i ragazzi, smarriti sul territorio, affinché possano avere pari opportunità rispetto agli altri coetanei ed essere finalmente “liberi di scegliere” e di costruire il loro futuro, con l’auspicio di un regolare inserimento nel mondo del Prefettura di Catania Ufficio Territoriale del Governo lavoro e senza le sofferenze legate a una vita all’insegna della devianza. 

Dopo la conferenza stampa di presentazione dei primi risultati dell'attività di prevenzione e contrasto della dispersione scolastica si è tenuta presso l’aula conferenze del Dipartimento di Scienze politiche e sociali dell’Università di Catania una riunione dell’Osservatorio metropolitano per la prevenzione della devianza minorile che ha operato un focus sulla richiesta del Coordinamento iniziative e monitoraggio del Pnrr di Catania in merito a proposte operative su possibili interventi di riqualificazione urbana finalizzati a contrastare il disagio sociale, in particolare dei minori. Nell’occasione, nel prendere atto dei risultati positivi ottenuti dal medesimo Osservatorio nella lotta alla dispersione scolastica, si è convenuto di pianificarne le attività future attraverso la realizzazione di tre distinti tavoli tematici. Il primo si concentrerà sui progetti di rigenerazione urbana, ivi compresi quelli dedicati all’edilizia scolastica, alla mobilità e al verde urbano, attraverso la ricognizione dei finanziamenti previsti dal Pnrr e con l’ausilio delle specifiche competenze e delle professionalità messe a disposizione dall’Università di Catania.

Il secondo dedicherà la propria attenzione ai progetti di formazione, cultura della legalità e contrasto alla dispersione scolastica, in prosecuzione delle attività già avviate, anche attraverso il supporto che sarà dato all’Autorità giudiziaria minorile dall’equipe multidisciplinare prevista da un nuovo protocollo d’intesa che sarà sottoscritto a settembre e che ha già ricevuto la condivisione del Ministero dell’Interno. Il terzo tavolo opererà, infime, un’attività di monitoraggio e prevenzione dei fenomeni di devianza minorile, attenzionando, in particolare, i cd. “reati sentinella”, che vedono coinvolti i minori, al fine di procedere tempestivamente alle opportune segnalazioni che consentano all’Autorità giudiziaria minorile di intervenire nell’ambito del protocollo “liberi di scegliere”. Il Presidente della sezione di Catania dell’Associazione Nazionale Magistrati ha, infine, presentato il progetto “CIAK….Un processo simulato per evitare un vero processo”, promosso dal Presidente del Tribunale per i Minorenni di Catania e realizzato dall’ Associazione “ Ciak- Formazione e Legalità”, dedicato agli studenti che, nell’ambito di un percorso formativo di più ampio respiro, saranno gli attori protagonisti nella simulazione di un processo. L’osservatorio, che è stato allargato alla partecipazione dell’Ordine regionale degli assistenti sociali, del Garante regionale dell’infanzia e dei delegati dei tre sindacati confederali, si aggiornerà nel mese di settembre per un ulteriore monitoraggio delle iniziative avviate.

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