Dispersione scolastica, firmato protocollo tra Assessorato e Asp per screening

L’assessore Scialfa: "Prenderà il via dalle aree cittadine dove tradizionalmente è più accentuato il fenomeno e sarà coordinato con altre azioni in via di definizione nell’ambito del Tavolo permanente già avviato"

“La dispersione scolastica rappresenta un dramma personale e sociale, perché un ragazzo che lascia gli studi ha un rischio di devianza molto più alto degli altri, ecco perché combatterla rappresenta una delle nostre priorità”. Con queste parole il sindaco di Catania Enzo Bianco ha commentato la firma del protocollo d’intesa tra l’Assessorato alla Scuola e l’Azienda sanitaria provinciale di Catania che consentirà, fino al 2017, di utilizzare personale specializzato dell’Asp per screening puntati sulla prevenzione del fenomeno.

“Molti ragazzi – ha spiegato l’assessore alla Scuola, Valentina Scialfa – devono soltanto essere aiutati a crescere. Saranno dunque individuati coloro i quali, per problemi cognitivi, emotivi, affettivi e ambientali, sono maggiormente a rischio. Poi, coinvolgendo le famiglie, che rappresentano il perno della nostra azione, si procederà a contrastare quel disinteresse nei confronti dell’istruzione che poi conduce all’abbandono. I genitori dovranno essere infatti resi consapevoli e seguiti negli eventualiapprofondimenti, evidenziando lo stretto legame tra lo sviluppo psicofisico e cognitivo e la frequenza scolastica”.

L’assessore Scialfa, che ha tenuto a ringraziare l’allora commissario dell’Asp Gaetano Sirna, ha spiegato come lo screening prenderà il via dalle aree cittadine dove tradizionalmente è più accentuato il fenomeno della dispersione scolastica e ha sottolineato come quest’azione saràcoordinata con altre in via di definizione nell’ambito del Tavolo permanente tra Comune di Catania, Ufficio scolastico provinciale, Osservatori d'area, Enti di formazione, Asp, Tribunale e Procura per i Minori,   Prefettura, Questura  e  Ufficio  del  Lavoro.

L’esigenza di uno screening come quello che verrà realizzato grazie al protocollo tra Assessorato alla Scuola e Asp era stata sottolineata nei mesi scorsi dalla consigliere comunale Maria Ausilia Mastrandrea(Con Bianco per Catania), che è anche dirigente della scuola media Carducci.

“Per troppo tempo – ha commentato -, così come sottolineato anche da altri colleghi presidi e da insegnanti,   c’è stata la possibilità di interveniresoltanto su casi conclamati di deficit intellettivo-comportamentale. Invece c’è bisogno di prevenire, individuando per tempo le problematiche emotive e relazionali che preludono all’abbandono. E questo possiamo ottenerlo soltanto attraverso l’ausilio, previsto dal protocollo, di personale specializzato che conduca un’indagine sulla nostra popolazione scolastica”.

L'assessore Scialfa ha inoltre ricordato le altre azioni collaterali realizzate dall’Assessorato per contenere il fenomeno, dalla riduzione delle tariffe della refezione scolastica per consentire la permanenza a scuola, alla riattivazione del servizio Aulabus per arricchire l'offerta formativa.

“Stiamo lavorando inoltre – ha conclusol’Assessore, che ha anche la delega allo Sport – a un progetto per tenere aperte anche al di fuori dell’orario scolastico le palestre degli istituti: anche la pratica di discipline sportive deve avere un ruolo nell’evitare fenomeni di devianza”.

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