Cronaca

Dissesto, il Prefetto convoca un tavolo di crisi per il confronto con le parti sociali

Giovedì 13 dicembre alle 16 il prefetto ha convocato il tavolo di crisi “per un approfondito monitoraggio delle conseguenze del dissesto finanziario del Comune di Catania sul tessuto socio-economico della città”

Il prefetto, rispondendo tempestivamente all’appello lanciato da Cgil-Cisl-Uil-Ugl insieme con le organizzazioni imprenditoriali e delle imprese cooperativistiche, ha convocato per giovedì 13 alle 16 il tavolo di crisi “per un approfondito monitoraggio delle conseguenze del dissesto finanziario del Comune di Catania sul tessuto socio-economico della città”.

"Le organizzazioni sindacali apprezzano la sensibilità istituzionale del prefetto che – dichiarano i segretari generali di Cgil-Cisl-Uil-Ugl Giacomo Rota, Maurizio Attanasio, Enza Meli e Giovanni Musumeci – offre così ai rappresentanti dei lavoratori e del mondo produttivo anche l’opportunità di un confronto con i vertici dell’amministrazione cittadina, da tempo inutilmente sollecitato dalle parti sociali allo stesso sindaco e all’assessore al Bilancio. L’incontro, inoltre, servirà a rilanciare il nostro appello a Stato e Regione perché i rappresentanti di Governo mantengano le promesse sostenendo il risanamento del Comune e scongiurando i temuti, disastrosi, effetti prodotti dal dissesto. In attesa della riunione in Prefettura, Cgil-Cisl-Uil-Ugl ricordano che è già stato proclamato lo stato di agitazione a sostegno di quello già indetto dalle sigle sindacali della Funzione pubblica locale e che sono stati convocati per lunedì 10 alle 9.30 nella sede Cgil gli attivi unitari per valutare la situazione senza escludere la possibilità di sciopero generale cittadino".

Le organizzazioni sindacali, intanto, ribadiscono all’amministrazione comunale la richiesta di interlocuzione responsabile, serrata, concreta sulla gestione di una “crisi al buio” che sta creando allarme tra i dipendenti comunali, il personale delle aziende partecipate e delle cooperative sociali, le imprese fornitrici di servizi. Al primo cittadino, inoltre, "sollecitiamo ancora una volta chiarezza sulle iniziative in cantiere per contrastare in modo finalmente efficace l'evasione fiscale, pietra di scandalo che ha avuto un peso decisivo nel disastro di bilancio al Comune di Catania".

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