Lunedì, 2 Agosto 2021
Cronaca

Distretto socio sanitario 16, doposcuola multidisciplinare contro povertà educativa e dispersione

In tutto sono stati poco meno di trecento i minori che hanno usufruito del doposcuola al quale hanno partecipato istruttori, educatori, accompagnatori e psicologi

Garantire il diritto all’istruzione dei bambini e degli adolescenti più svantaggiati e contrastare gli effetti della emergenza sulla povertà educativa e sull’aumento delle diseguaglianze nell’apprendimento. Duplice finalità per il servizio di sostegno educativo scolastico ed extra-scolastico finanziato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, attuato dal distretto socio sanitario D16, capofila il comune di Catania a cui appartengono anche le Amministrazioni di Motta e Misterbianco.

Il progetto, qualcosa in più del classico doposcuola, avviato nei mesi delle massime restrizioni, è ancora attivo e ha visto un impegno congiunto dei servizi sociali, del mondo della scuola (insegnanti e dirigenti scolastici) nonché degli attori sociali ed educativi, i quali malgrado le restrizioni dovute alla pandemia hanno assicurato continuità allo sviluppo e all’apprendimento dei bambini e ragazzi, anche attraverso l’utilizzo delle tecnologie e la didattica a distanza per garantire il rispetto del diritto all’istruzione. Finalizzato principalmente al contrasto della povertà educativa è stato strutturato in piani educativi individualizzati per seguire i minori soprattutto quelli delle classi di collegamento tra scuola di primo e secondo grado finalizzati agli studenti che non possono essere seguiti a casa dai genitori e quanti non riescono a darsi un metodo e potere così acquisire la graduale autonomia per seguire i compiti e sviluppare gli apprendimenti. “Il percorso – ha spiegato l’assessore ai Servizi Sociali del comune di Catania, Giuseppe Lombardo, che ha curato gli aspetti istituzionali del piano, in sintonia al sindaco Salvo Pogliese e alle Amministrazioni Comunali di Misterbianco e Motta - si è proposto come laboratorio esperenziale e didattico di aeducazione allo studio e segue strategie di apprendimento di tipo cognitivo.

Il progetto ha previsto in contri pomeridiani on line durante i quali sono stati svolti i compiti assegnati ed è stato effettuato un ripasso e un recupero delle competenze acquisite”. “Il progetto doposcuola è stato avviato nel 2021 nell'ambito del pon inclusione del distretto socio sanitario dei comuni di Catania, Misterbianco e Motta Sant'Anastasia – hanno spiegato Giusi Delfa e Lucia Leonardi, rispettivamente dirigente del servizio pianificano dell’assessorato alla famiglia e politiche sociali e funzionario responsabile della posizione organizzativa - ha offerto alle famiglie e agli alunni un supporto scolastico ed educativo, ha favorito l'apprendimento ed un supporto informatico adeguato attraverso l'utilizzo di tablet e allo stesso tempo ha contribuito allo sviluppo dell'autonomia organizzativa e di pensiero del minore. E in tempo di Covid, è stato certamente uno strumento efficace di organizzazione mentale di chi è stato costretto all'isolamento 'obbligato’” L'intervento multidisciplinare ha avuto obiettivi specifici e tra questi quello di organizzare il tempo dello studente e quello dello studio; di assistere l'alunno durante lo svolgimento dei compiti a casa; consolidare i metodi di studio già acquisiti in ambito scolastico e migliorare così progressivamente l'autonomia personale riguardo le capacità in maniera specifica ai bimbi che hanno difficoltà scolastiche.

In tutto sono stati poco meno di trecento i minori che hanno usufruito del doposcuola al quale hanno partecipato istruttori, educatori, accompagnatori e psicologi. La durata del servizio è stata di 24 settimane, 120 ore suddivise in 5 ore per 24 settimane. Dodici sono stati gli enti che hanno preso parte al: Team, Fondazione Cirino La Rosa, Prospettiva, Marianella Garcia, Associazione Sacro Cuore, società Cooperativa Delfino, I Girasoli, Saolidarietà che passione, Società cooperativa Euroservice, Iride, Medihospes, Società cooperativa Penelope. Al progetto sono stati coinvolti i minori residenti nei tre comuni del distretto socio sanitario (Catania, Misterbianco e Motta San'Anastasia), compresi nella fascia di età dell'obbligo scolastico che presentavano problemi di disadattamento, marginalità sociale, disturbi del comportamento e ragazzini a rischio di dispersione scolastica. Accanto all'aiuto scolastico individualizzato fornito dagli esperti, è stato attivato uno spazio di ascolto psicologico presso le strutture scolastiche finalizzato alla comprensione dei problemi dei minori che vano dall'autismo alla logopedia attraverso figure specializzate.

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