Firmato a Bronte uno dei primi "divorzi brevi": ecco la nuova legge

Una coppia, 60 anni lui e 48 lei, sposata nel 1982 e separata da 11 anni, che ha due figli maggiorenni e indipendenti ha "ottenuto il divorzio in un mese a costo zero" come afferma l'ex marito: "Finalmente una legge che semplifica la vita dei cittadini"

E' stato firmato a Bronte uno dei primi "divorzi brevi" del Catanese. Una coppia, 60 anni lui e 48 lei, sposata nel 1982 e separata da 11 anni, che ha due figli maggiorenni e indipendenti ha "ottenuto il divorzio in un mese a costo zero" come afferma l'ex marito: "Finalmente una legge che semplifica la vita dei cittadini, spesso per divorziare bisogna perdere tempo e tuffarsi in una procedura difficile. Per noi invece, grazie al Comune di Bronte è stato semplice".

"La nuova procedura - spiega il segretario generale del Comune, Anna Maria Carugno - permette di separarsi, divorziare o modificare le precedenti condizioni di separazione o divorzio, in maniera consensuale, senza doversi recare in Tribunale. Una rivoluzione che impone una preparazione da parte della burocrazia dei Comuni. Noi abbiamo esaminato norme e procedure ed appena e' stato richiesto il servizio ci siamo fatti trovare preparati".

Il merito è della nuova legge sul “divorzio breve” che è entrato in vigore il 26 maggio. Ma quali le principali novità introdotte da questo nuovo provvedimento?

In caso di separazione giudiziale, basta 1 anno per porre fine al matrimonio. Il termine decorre sempre dalla comparsa dei coniugi innanzi al presidente del tribunale nella procedura di separazione personale. Saranno necessari solo 6 mesi se la separazione è, invece, consensuale. Ciò avverrà indipendentemente dalla presenza o meno di figli e anche se le separazioni erano nate inizialmente come contenziose.

COMUNIONE DEI BENI - La comunione si scioglie nel momento in cui il Giudice autorizza i coniugi a vivere separati o alla data di sottoscrizione del verbale di separazione consensuale, purchè omologato. Prima, invece, lo scioglimento si concretizzava a seguito del passaggio in giudicato della sentenza di separazione o con l’omologazione della separazione.

NEGOZIAZIONE ASSISTITA - La negoziazione assistita è stata introdotta da qualche mese nel nostro ordinamento e prevede la possibilità per i coniugi, ciascuno assistito da un proprio avvocato, di separarsi consensualmente, di divorziare o di modificare le condizioni di separazione o divorzio senza andare davanti al giudice. I coniugi, con l’assistenza dei propri legali di fiducia, redigono l’accordo che poi  viene inviato dagli avvocati al Procuratore della Repubblica per il rilascio del nulla osta, se non ci sono figli, o di autorizzazione, in presenza di figli minori o maggiorenni non economicamente indipendenti o portatori di handicap grave. L’accordo munito di nulla osta o di autorizzazione viene poi inviato all’ufficiale di stato civile per le annotazioni sull’atto di matrimonio.

IN CASO DI FIGLI - La presenza di figli minori nati durante il matrimonio non andrà a modificare la durata del periodo di separazione che permetterà la richiesta di divorzio breve. Anche per quanto riguarda il mantenimento, non cambia nulla.

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