Domanda di accesso ai fondi del Dl 35: chiesti 196 milioni di euro

Il Decreto dà la possibilità al Comune etneo di pagare i propri debiti accedendo a un mutuo trentennale al 2,27 % a fronte di un tasso attualmente pagato che oscilla tra il 4 e il 6%. In gran parte si tratta di debiti nei confronti di aziende catanesi

“Un passo decisivo per il risanamento del Comune di Catania”. Così l’assessore al Bilancio Giuseppe Girlando - illustrando il documento ai giornalisti nella Sala giunta di Palazzo degli elefanti alla presenza dei rappresentanti dei gruppi consiliari e del Ragioniere generale Ettore De Salvo - ha definito la presentazione della  domanda per l’accesso ai fondi previsti dal Dl 35. Il Decreto dà la possibilità ai Comuni di pagare i propri debiti accedendo a un mutuo trentennale al 2,27 % a fronte di un tasso attualmente pagato che oscilla tra il 4 e il 6%.

La cifra totale del finanziamento richiesto al Governo ammonta a poco più di 196 milioni di euro. In gran parte si tratta di debiti nei confronti di aziende catanesi che verranno così pagati. Inoltre 80 milioni circa riguardano debiti fuori bilancio, trenta dei quali attribuibili alle aziende partecipate.

“L’arrivo di questi fondi  – ha sottolineato Girlando – avrà un impatto estremamente positivo sul tessuto economico di Catania: fungerà da volano per far ripartire l’economia e l’occupazione”. L’Assessore ha spiegato che entro il mese di giugno si conoscerà l’esatta percentuale finanziata con il Dl 35della cifra richiesta, sottolineando che la rimanente parte, con una semplice domanda, potrà essere coperta con il Dl 66 in corso di conversione in Parlamento. In luglio, poi, avverrà la stipula del contratto e in agosto dovrebbero essere disponibili i fondi per il pagamento alle imprese.

Tutti i  rappresentanti dei gruppi consiliari -  Alessandro Porto (capogruppo  Con Bianco per Catania), Nino Vullo (vicecapogruppo Pd), Manlio Messina (capogruppo Area centrodestra), Giuseppe Castiglione e Andrea Barresi (rispettivamente capogruppo e consigliere di Grande Catania), Daniele Bottino (capogruppo Megafono), Carmelo Nicotra (capogruppo Art. 4), Giovanni Tomarchio (Gruppo Misto) – hanno sottolineato l’impegno del Consiglio comunale per il bene della città al di là degli schieramenti politici e in tutte le sue articolazioni, a cominciare dalle Commissioni competenti.

L’assessore Girlando ha inoltre lodato l’impegno sia degli uffici comunali ,che hanno predisposto oltre cento delibere, e il senso di responsabilità del Consiglio comunale di Catania, sottolineando che tutti i gruppi consiliari hanno votato le delibere “con spirito costruttivo”.

“Dai numeri dei debiti fuori bilancio – ha sottolineato Girlando – emergono tra l’altro le criticità evidenziate in questi anni dalla macchina amministrativa e che riguardano in particolare le espropriazioni, i lavori pubblici, il contenzioso e la scelta di non stipulare contratti di assicurazione. L’approvazione dei debiti fuori bilancio consente tra l’altro di accertare eventuali responsabilità personali di chi li ha determinati. Un atto quindi al tempo stesso di trasparenza e di rilancio per la città”.
 

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