Coronavirus, c'è tempo fino al 10 aprile per le domande dei "buoni spesa"

Un gruppo di funzionari e assistenti sociali del Comune sta lavorando per istruire la notevole mole di domande presentate, in modo da poterle analizzare in tempi rapidi e avviare così la consegna della card

Ben 11 mila nuclei familiari indigenti in quattro giorni hanno risposto all’avviso pubblicato sul sito internet del Comune per accedere alla solidarietà alimentare attraverso l’utilizzo di una card spendibile per generi alimentari o beni di prima necessità presso gli esercizi commerciali aderenti all'iniziativa. I fondi disponibili per il buono alimentare sono quelli assegnati al Comune di Catania da provvedimenti della Protezione Civile nazionale e dalla Regione Siciliana. Fino alle ore 12 di venerdi 10 aprile è possibile presentare la domanda tramite modello online, attraverso un link accessibile anche dal sito istituzionale del Comune di Catania. Verrà tenuta in considerazione solo una domanda per nucleo familiare. Un gruppo di funzionari e assistenti sociali del Comune sta lavorando per istruire la notevole mole di domande presentate, in modo da poterle analizzare in tempi rapidi e avviare così la consegna della card, di cui è stato appena diffuso il formato definitivo. Le modalità di recapito agli aventi diritto verranno comunicate con successivo avviso.

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

Lo scorso 2 aprile sono stati fissati i macro criteri per consentire ai cittadini di Catania in possesso dei seguenti requisiti di avere la card del buono spesa:

  • persone e nuclei familiari che versano in stato di bisogno già noti ai servizi sociali;
  • persone e nuclei familiari più esposti agli effetti economici derivanti dall’emergenza sanitaria che si trovano in stato di bisogno con mancanza di denaro/liquidità a causa della perdita di lavoro, dando priorità ai soggetti e nuclei familiari che disoccupati /inoccupati non beneficiano di sostegno pubblico (Rdc, Rei-Naspo-Indennità di mobilità-Cassa Integrazione Guadagni e altre forme di sostegno). Rientrano nella categoria anche coloro che sono titolari di azienda in forma singola o associata e titolari di partita iva che hanno dovuto chiudere o che hanno subito drastiche diminuzione di reddito, lavoratori occasionali che pur avendo contratti attivi, hanno subito una contrazione del lavoro;
  • persone e nuclei familiari in stato di bisogno ma percettori di sostegni pubblici, solo dopo avere esaurito la platea dei soggetti prioritari.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Operazione antimafia, nel mirino i "fedeli collaboratori" del clan Santapaola-Ercolano: 21 arresti

  • Incidente stradale a Paternò, scontro fra due mezzi pesanti: un morto

  • Il "mistero" dei fuochi d'artificio di Picanello, sparati ogni giorno a mezzanotte

  • "Iddu" e "idda": il terrore di Giarre e Riposto, stroncata dai carabinieri la cupola di La Motta

  • Sgominate bande che rubavano sui tir e nelle case: 13 arresti

  • Droga e mafia, altri 4 arresti nell’ambito dell’operazione "Overtrade"

Torna su
Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...
CataniaToday è in caricamento