Dopo la denuncia per lavoro minorile, scattano i controlli nel panificio di San Cristoforo

Sono state riscontrate numerose criticità sotto il profilo della sicurezza e salubrità sui luoghi di lavoro, in materia di sfruttamento dei lavoratori, normativa tributaria e regolare assunzione dei lavoratori

Dopo la denuncia per i genitori di due minorenni che lavoravano dall'età di 11 anni nel panificio di famiglia, sono scattati i controlli per l'attività, nel quartiere di San Cristoforo. Sono state riscontrate numerose criticità sotto il profilo della sicurezza e salubrità sui luoghi di lavoro, in materia di sfruttamento dei lavoratori, normativa tributaria e regolare assunzione dei lavoratori.

A seguito di attività investigativa, raccolte le dichiarazioni dei dipendenti e dello stesso titolare, è emerso che presso detta attività 6 dipendenti su 7 (di cui due minori) hanno lavorato sino ad oggi senza un regolare contratto di lavoro, sottopagati e senza regolare riposo settimanale; l’unica lavoratrice con regolare contratto di lavoro è la figlia del titolare del panificio.

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Inoltre, sono state accertate scarse condizioni igienico-sanitarie nella zona laboratorio con residui di alimenti rinvenuti persino all’interno del bagno e, infine, l’occupazione di parte della strada e del marciapiede con attrezzatura dell’attività.

I poliziotti, insieme al personale dell’Ispettorato del lavoro, hanno eseguito un altro controllo e, nella circostanza, è stato predisposto un provvedimento di sospensione dell’attività imprenditoriale per le gravi violazioni inerenti l’assunzione dei lavoratori senza regolare contratto di lavoro e circa 30 mila euro di maxi sanzione.

Durante le fasi del controllo di polizia, i familiari del titolare hanno inveito contro il personale della polizia e, pertanto, il titolare del panificio è stato indagato in stato di libertà per i reati di sfruttamento dei lavoratori, invasione di strada pubblica, sicurezza e salubrità sui luoghi di lavoro e, in particolare uno dei suoi familiari, per minaccia, oltraggio e rifiuto di fornire le proprie generalità.

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