Drago e Bonaccorsi (M5S) sulla riscossione delle tasse comunali: "Troppe opacità"

Una interrogazione consiliare e una appena depositata in senato per fare luce sull'affidamento del Comune a una azienda esterna

La senatrice del Movimento Cinque Stelle Tiziana Drago ha presentato una interrogazione parlamentare per chiedere chiarezza, al ministro dell’Economia, sulla situazione della riscossione delle entrate tributarie a Catania. Secondo l’esponente pentastellata vi sarebbero dei passaggi poco chiari in merito alla vicenda del servizio di riscossione tributi, gestito da una società esterna.

“Sappiamo tutti la gravissima crisi – ha detto Tiziana Drago – che vive il Comune di Catania. E’ arrivato il dissesto e abbiamo un macigno di 1,6 miliardi di debiti. Oggi sono stati bloccati quasi tutti i servizi sociali erogati per anziani, disabili e fasce deboli. Un dramma”.

“Il governo sta studiando delle misure per aiutare Catania ma l’amministrazione deve intervenire e vigilare sui procedimenti più importanti. Una amministrazione che però è cieca e sorda e che non risponde nemmeno ai nostri consiglieri. Il nostro portavoce in consiglio comunale Graziano Bonaccorsi, che ha presentato una dettagliata interrogazione sulla riscossione dei tributi, non ha avuto alcuna risposta”.

“L’amministrazione comunale – spiega il consigliere comunale Graziano Bonaccorsi – non ha dato risposta alle nostre domande sulla riscossione tributi e appare paradossale non poter fare chiarezza su un tema così delicato come la scarsa capacità di incamerare i tributi. Scarsa riscossione che, ricordiamo, è stato uno degli elementi critici che hanno accompagnato la città al dissesto. Adesso abbiamo chiesto un consiglio comunale in seduta straordiaria per discuterne: il silenzio del Comune deve finire”.

All’interno dell’interrogazione l’onorevole Drago ripercorre, dal 2011 ad oggi, i vari passaggi amministrativi e giuridici che hanno portato a svolgere il servizio di riscossione attiva delle entrate tributarie ed extratributarie alla azienda Municipia Spa.

“A Catania, città con un evasione dei tributi altissima, nel 2011 è stata espletata una gara per l’affidamento triennale del servizio di riscossione aggiudicata alla Municipia Spa. Questa azienda ha continuano ad operare in regime di proroga per diverso tempo, nonostante non fosse previsto per tempi così lunghi, e nonostante vi sia stato un ricorso al Tar che ha condannato il Comune di Catania per non aver affidato il servizio a un’altra ditta, l’Area Riscossioni Spa”, ha spiegato la senatrice.

“Oltre questa stranezza e oltre il fatto che vi è una proposta di giunta per affidare il servizio per cinque anni non è mai arrivata in consiglio, c’è da segnalare come il Comune abbia previsto in bilancio di previsione 775mila per il servizio operato da Municipia e di 360mila euro per gli avvisi saldo Tari. Investimenti che a fronte di un’evasione tributaria inquietante e di una procedura di affidamento e rinnovo del servizio non possono che destare perplessità. Per questa ragione – conclude Drago – ho chiesto chiarimenti al Ministro. Catania deve cambiare rotta, essere trasparente ed efficiente”.

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