Droga e rapine, colpite tre associazioni criminali operanti ad Adrano e nei comuni limitrofi

Arrestate 28 persone ritenute responsabili, a vario titolo, dei reati di associazione per delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, detenzione ai fini di spaccio di droga, associazione per delinquere finalizzata alla commissione di reati contro il patrimonio, rapine, sequestro di persona e furti, nonché reati in materia di armi

I 28 arrestati sono ritenuti responsabili, a vario titolo, dei reati di associazione per delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, detenzione ai fini dello spaccio e spaccio di sostanze stupefacenti, associazione per delinquere finalizzata alla commissione di reati contro il patrimonio, rapina, sequestro di persona e furto, nonché reati in materia di armi.

LE INTERCETTAZIONI

La misura cautelare che accoglie gli esiti di attività di indagine di tipo tecnico, coordinata dalla Procura Distrettuale di Catania, avviata alla fine del 2102 e condotta nel 2013 dal Commissariato di Polizia di Adrano e dalla Squadra Mobileche ha riguardato, nella medesima congiuntura temporale, tre distinte associazioni criminali, operanti ad Adrano e nei comuni limitrofi, delle quali due dedite al traffico di sostanze stupefacenti ed una alla commissione di reati contro il patrimonio, quali rapine e furti.

I NOMI DEGLI ARRESTATI

Tra i destinatari della misura figurano Vito Amoroso- elemento di rango apicale dell’organizzazione mafiosa Toscano-Mazzaglia-Tomasello, di Biancavilla (CT), alleata della famiglia di Cosa nostra catanese Santapaola - Ercolano-e Rosano Francesco -appartenente all’omonima famiglia organica alla cosca Santangelo “Taccuni”, operante ad Adrano, anch'essa alleata della famiglia Santapaola - Ercolano (VIDEO).

Amoroso era stato tratto in arresto da personale della Squadra Mobile il 2 agosto 2013, per detenzione illegale di armi clandestine, munizionamento, nonché possesso di documenti di identificazione falsi e ricettazione dei medesimi. Infatti, presso l’abitazione dell'uomo, all’epoca domiciliato a Catania, sono stati sequestrati armi, munizioni e documenti contraffatti, di seguito elencati, che erano stati occultati all’interno di una borsa termica. Rosano Francesco è figlio del più noto Vincenzo detenuto, a capo dell’omonimo gruppo, tratto in arresto, il decorso 21 aprile, dalla Squadra Mobile, in collaborazione con il Commissariato di Adrano, in quanto destinatario di ordine di esecuzione per la carcerazione, emesso dalla Procura Generale della Repubblica di Catania, dovendo espiare la pena di anni 4 e giorni .8 di reclusione per associazione per delinquere di stampo mafioso.

Rosano Vincenzo era stato tratto in arresto in data 4 maggio 2009 nell’ambito dell’operazione “Terra Bruciata”, in esecuzione a provvedimenti emessi dalla Procura Distrettuale Antimafia di Catania, nei confronti di appartenenti alla cosca Santangelo ed alla cosca Scalisi gravemente indiziati, a vario titolo, dei reati di associazione per delinquere di tipo mafioso, associazione per delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, omicidio, estorsione ed in materia di armi.

La presente misura cautelare rappresenta la naturale prosecuzione delle indagini sfociate nell’operazione “Binario Morto”, che aveva condotto all’arresto di alcuni degli odierni indagati, Longo Salvatore, Santangelo Pietro, Lo Cicero Angelo e Ricca Salvatore, tutti già detenuti. Inoltre con la citata operazione “Binario Morto” era stato tratto in arresto, tra gli altri, anche Rosario Valerio (cl. 1991), fratello di Francesco, ritenuto responsabile, con il ruolo di promotore ed organizzatore, del reato di associazione per delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti. Nel corso delle indagini sono stati effettuati arresti in flagranza di reato e sequestri di sostanza stupefacente, dei quali si riportano i più significativi.

In data 23.5.2013 sono stati tratti in arresto Scuto Andrea, Fallica Salvatore e Nicotra Giulio trovati in possesso di kg. 6,3 di sostanza stupefacente del tipo marijuana.

In data 8.7.2013 è stato tratto in arresto Ricca Salvatore, trovato in possesso di gr. 30 di sostanza stupefacente del tipo cocaina. Le indagini hanno evidenziato che sul “mercato” di Adrano e nei comuni limitrofi, veniva immessa droga del tipo cocaina e marjiuana, proveniente da Catania, nonché metadone. In particolare, il gruppo capeggiato da Amoroso Vito e Zingale Antonino trafficava in cocaina mentre quello di cui facevano parte Fallica Salvatore, Nicotra Giulio, Ventura Angela e Mauro Giuseppe in marijuana. Le medesime investigazioni hanno evidenziato, altresì, l’operatività di un’organizzazione costituita dai Fallica, Nicotra, dai fratelli Ventura Angela e Alfio, Bivona Gaetano nonchè dai germani La Manna Alessio e Davide, dedita alla commissione di reati contro il patrimonio quali rapine ai danni di autotrasportatori, perpetrate a mano armata con il sequestro di persona di questi ultimi al fine di impedire loro di dare l’immediato allarme, ed in pregiudizio di anziane donne alle quali venivano sottratte borse e collane.

Le indagini hanno consentito di fare luce su 6 rapine, delle quali tre ai danni di autotrasportatori, e 3 scippi, commessi tra il dicembre 2012 ed il mese di giugno 2013, con alcuni arresti eseguiti nel corso delle indagini.

In data 22.4.2013 sono stati tratti in arresto Ventura Alfio e Bivona Gaetano, responsabili di una rapina ai danni di una donna anziana alla quale era stata strappata dal collo una collana.

In data 17.7.2013 è stato tratto in arresto, LA Manna Davide, ritenuto responsabile di una rapina, commessa in data 9.6.2013, ai danni di un’anziana alla quale era stata strappata dal collo una collana. Due destinatari della misura restrittiva sono irreperibili perché all’estero. Espletate le formalità di rito, gli arrestati sono stati associati presso le case circondariali di Catania “Bicocca” e “Piazza Lanza”. 

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