Elezione ordine ingegneri

Proposte innovative e rinnovamento alle elezioni dell'Ordine 2017_21

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di CataniaToday

Un reale progetto di rinnovamento è quello proposto dal gruppo Officine Ingegneri Catania, in prossimità delle elezioni del 28 agosto. Rinnovamento sia nell'approccio che mira al confronto e all'apertura a tutti gli ingegneri del territorio, sia nei metodi, quali azioni volte a favorire la condivisione delle idee e la collaborazione con le diverse categorie professionali. “Noi di Officine Ingegneri Catania avanziamo una proposta di governo del nostro organo di rappresentanza altamente innovativa ed in totale discontinuità rispetto al Consiglio uscente, saldamente ancorato, a tutt’oggi, a logiche ancora troppo distanti dalle reali aspettative dei nostri colleghi” spiega il presidente. “La necessità di modernizzazione ed evoluzione della figura professionale dell’ingegnere, reclama infatti una radicale innovazione e cambiamento a partire proprio dall’istituzione ordinistica. Officine Ingegneri, nel corso del suo intenso percorso che ha portato alla definizione di un programma condiviso, ha intercettato questa forte richiesta di cambiamento da parte dei tantissimi ingegneri, giovani e meno giovani, che hanno affollato gli incontri promossi ed i vari tavoli tematici.” A contraddistinguere il gruppo è anche l'imposizione di norme comportamentali dei futuri candidati, i quali non potranno ricoprire incarichi politici durante il loro mandato. “Uno dei punti su cui abbiamo registrato il maggiore consenso riguarda la specifica volontà del gruppo di mantenere l’Ordine indipendente dalla politica: non ci sono infatti assessori candidati e sponsorizzazioni di politici di rilievo” spiega il presidente Claudio Schiaccianoce. Altro aspetto di rilievo, riguarda la necessità di migliorare sensibilmente i rapporti dell’Ordine con gli altri Ordini siciliani e, soprattutto, con il CNI. “E’ proprio in sede di Consiglio Nazionale che devono trovare riscontro e naturale tavolo di interlocuzione le proposte di legge: fondamentale quella sull’equo compenso e sui minimi tariffari”. Il gruppo è composto da 15 candidati, una squadra di professionisti che crede nel cambiamento: il candidato presidente Claudio Scaccianoce, Alfredo Amico, Salvatore Cocina, Fabio Federici, Mario Finocchiaro, Chicco Fortuna, Pietro Furnari, Vincenzo La Manna, Emanuele La Mantia, Ninni La Spina, Giuseppe Mancini, Salvatore Muni, Antonio Pappalardo, Giuseppe Puglisi, Grazia Zuccarello. Diverse le questioni affrontate nei mesi precedenti dal gruppo candidato attraverso una serie di incontri con gli ingegneri, da cui sono emersi i seguenti punti programmatici: l’Ordine inteso come “sportello telematico” a disposizione degli iscritti e delle loro esigenze, attraverso l’Introduzione di sistemi IT di gestione; l’Ordine professionale aperto ad ogni forma di innovazione e di progetti provenienti dalla base; nuova veste grafica e tecnica della comunicazione dell’Ordine; sostegno e contributi al CNI per supportare in campo nazionale le proposte di legge sull’equo compenso e quindi il probabile ritorno dei minimi tariari; capitolato prestazionale e norma UNI di riferimento per l’elaborazione dei progetti; segnalazione da parte dell’Ordine al Consiglio di Disciplina delle prestazioni professionali rese con ribassi anomali ed eccessivamente alti; potenziamento delle commissioni di studio e di rappresentanza presso le sedi istituzionali; centralità e autonomia dell’Ordine rispetto al sistema politico territoriale; apertura alle Tecnologie d’Impresa, tour tecnici in azienda, sponsorship e collaborazioni; formazione “bio-diversificata” e di qualità.

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