Regionali: i "fuorisede" torneranno per votare? Voli troppo cari

Siciliani che vivono nel resto d'Italia e all'Estero. Si voterà il 28 ottobre: ma chi sarà disposto a sborsare una determinata cifra per affrontare il viaggio e votare?

Che la política di questi tempi non stia passando un buon momento - e ci sforziamo di ironizzare su questa cosa - è un mero dato di fatto. E la popolazione giovanile, a maggior ragione, ha qualche conto in più in sospeso. Sono in tantissimi i siciliani che per motivo di studio o lavoro vivono lontano da casa, passandosela più o meno bene nelle altre città d’Italia. Si voterà il 28 ottobre per eleggere il presidente della Regione Sicilia e l’intera assemblea regionale. Ma chi sarà disposto a sborsare una determinata cifra per affrontare il viaggio e votare?

Anche quest’anno Alitalia e Trenitalia mettono a disposizione degli utenti determinati sconti o agevolazioni, sottostando ad una precisa e rigida disciplina.  Ma saranno davvero convenienti?

Secondo quanto diffuso pochi giorni fa, Alitalia permette di acquistare un volo nazionale con il 40% di sconto o con un massimo di 40 euro in totale sul biglietto di andata e ritorno (escluse le tasse aeroportuali), esclusivamente nel periodo compreso tra il 21 ottobre e il 4 novembre,  esibendo la tessera elettorale, vidimata al viaggio di ritorno. Chi non ne fosse provvisto, potrà imbarcarsi solo all’andata con una autocertificazione.

Andrà meglio per chi sceglierà Trenitalia (anche se il viaggio risulta più lungo): riduzioni del 60%per chi viaggia dall’Italia e del 70% per chi viaggia dall’estero. Si potrà viaggiare dal 19 ottobre al 7 novembre, esibendo allo stesso modo la tessera elettorale, vidimata al ritorno. Cambia, seppur di poco, il regime per chi arriva da oltre confine.

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Ma vediamo "i fuori sede" catanesi che intenzioni hanno. “ Non scenderò a votare perchè il costo non è conveniente: i voli Milano-Catania costano tutti più di 100 euro, se il prezzo fosse stato più basso sarei scesa di certo. Questo non significa che non sia interessata alla politica locale: mi informo abbastanza e leggo quanto viene scritto in merito nei vari quotidiani, con particolare attenzione a quelli di politica investigativa”, afferma F. A., 25 anni, che studia a Milano.

“Scenderei volentieri, ma costa troppo: sono venuto a conoscenza degli sconti per caso, perché sono stati pubblicizzati poco e niente. Penso che che questa iniziativa faccia schifo perchè il mio diritto al voto è un diritto e in quanto tale non dovrei sventrare il portafogli per esercitarlo. Scendevo in Sicilia con Wind jet, ma per ovvie ragioni non posso più farlo e ho ripiegato su Meridiana, anche se tuttavia i prezzi dipendono dai periodi!”,  lamenta Alessio D, 22 anni che studia a Torino.

Neanche Martina P, di 19 anni,studentessa a Venezia, scenderà per votare. “ Sinceramente non ho seguito nulla a proposito delle vicende politiche siciliane più recenti, anche se attraverso facebook ed altri social network è difficile rimanere completamente all’oscuro su cosa succeda in Sicilia. Non sapevo assolutamente nulla di questa promozione, che non è una brutta cosa, ma onestamente non credo si possa chiedere a uno studente fuori sede di prendere l'aereo per votare..piuttosto istituirei un sistema telematico sicuro! Col fallimento della Wind jet sarà un problema viaggiare per la Sicilia, anche se ho sentito che Blue Panorama inserirà la tratta Venezia-Catania. I prezzi sono sempre molto alti: per scendere a Natale ho prenotato il 21 settembre (per salire il 13 dicembre e tornare il 7 gennaio) ed ho pagato 130 € (parliamo di una prenotazione con QUATTRO MESI d'anticipo)".

Differente il punto di vista della 28enne M.P., che vive e lavora a Roma. “ Nonostante il clima di sfiducia, credo che rinunciare al diritto-dovere di voto sia un gesto inopportuno e soprattutto controproducente, al di là dell'esito elettorale. Si tratta di uno dei pochi strumenti di democrazia diretta che noi cittadini deteniamo e che ci permette di essere primi responsabili delle sorti della nostra regione. Purtroppo la Sicilia soffre di un parziale isolamento rispetto alle reti di trasporto realizzate a livello nazionale: da ciò deriva che le strategie di prezzo applicate dalle compagnie aeree siano imprevedibili con  costi quasi sempre eccessivi per noi consumatori. Negli ultimi mesi, Alitalia ha ampliato l'offerta diversificandola secondo criteri anagrafici e permettendo ai giovani di accedere a tariffe ridotte, ma quando qualche giorno fa - continua Marta- ho prenotato il biglietto per la Sicilia, dopo aver attentamente consultato tariffe, scali e orari non ho trovato alcun link relativo ad un'eventuale offerta in occasione delle elezioni regionali. Dubito della reale opportunità di usufruire di queste agevolazioni. Ad ogni modo, avrebbero dovuto pubblicizzare meglio l'offerta garantendo una maggiore accessibilità agli utenti. Invece nella sezione offerte giovani voli da Roma mostravano prezzi crescenti ogni ora al punto che voli visti al mattino, al pomeriggio erano già scomparsi. In aggiunta a ciò, ciascuna tratta risultava superiore ai 100 euro con una minima differenza tra Ciampino e Fiumicino”.

Ma il tempo è tiranno e Alitalia non perdona. “ Ho prenotato il biglietto per scendere a Palermo e votare, il giorno prima che uscisse la notizia sugli sconti: chiamo al centralino Alitalia e l’operatrice mi dice che non c’è niente da fare. Da amici ho comunque appreso che lo sconto applicato non era poi così conveniente, ma sempre meglio di nulla. Io comunque sono il solito sfigato!” spiega Giacomo Barone, di 23 anni,lavoratore bolognese.
 

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