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Emergenza abitativa, le famiglie che vivono nell'ex caserma Moccagatta temono lo sgombero

L’immobile, dopo 4 anni di assoluto abbandono, è tornato a vivere grazie ai volontari del Cea e a delle famiglie catanesi cadute in gravi difficoltà economiche a causa dell’emergenza sanitaria

I volontari e le famiglie del Cea - Spazio Vitale (Centro Emergenza Abitativa) con una nota, annunciano l'assemblea pubblica che si terrà sabato 27 febbraio 2021 alle ore 16, in via Minoritelli. L'iniziativa nasce a seguito della verifica effettuata dai funzionari dai Servizi Sociali del Comune di Catania e da alcuni funzionari delle forze dell'ordine all'ex Caserma Moccagatta per verificare lo stato delle famiglie in emergenza abitativa e censire gli attuali abitanti dell’immobile. "Gli accertamenti sono stati eseguiti con la massima collaborazione sia delle famiglie che degli attivisti del Cea. La visita odierna (ieri ndr) ci risulta essere stata disposta d’ufficio ma pare che possa essere legata al presunto interesse della Guardia di Finanza a recuperare l’immobile che, dopo 4 anni di assoluto abbandono, è tornato a vivere grazie a delle famiglie catanesi cadute in gravi difficoltà economiche, a causa sia dell’emergenza sanitaria, sia delle pessime politiche del governo Conte. Certo è che risulti quanto meno curioso - si legge nella nota - che ci si ricordi dell’ennesimo immobile abbandonato soltanto quando dei volontari lo recuperano per aiutare delle famiglie in difficoltà e svolgere attività solidali. Lo stabile ha avuto nuova vita dunque grazie anche all’aiuto di numerosi volontari che in questi mesi hanno dapprima riqualificato e pulito la struttura per adoperarsi successivamente a creare una palestra, una biblioteca, un’aula studio ed un centro di raccolta e distribuzione alimentare; sottraendo dunque l’immobile abbandonato da un ente pubblico al degrado e all’incuria. Nonostante nei giorni scorsi siano state notificate denunce verso tre volontari e siano stati svolti altrettanti interrogatori per gli indagati in questione, abbiamo scelto, consapevolmente, di non diffonderne notizia affinché le indagini potessero svolgersi con assoluta tranquillità, dato che l’impegno sociale non è, ad oggi, ritenuto un atto criminoso. Il rischio però che le pressioni degli uffici demaniali possano 'forzare' le pratiche di un eventuale sgombero è una possibilità: a tal proposito informiamo amici, sostenitori e simpatizzanti di quanto stia legalmente avvenendo intorno al Cea – Spazio Vitale. Sappiamo che ognuno di voi sarà pronto a tenderci la mano per sostenere con forza non la semplice occupazione di un immobile ma l’idea di Comunità che esso rappresenta: un centro di vita, uno spazio vitale, un avamposto di libertà per Catania ed i catanesi".

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