Emergenza casa, Cisl: "Avviare subito l'agenzia Habito, disponibili 6 milioni di euro"

Avviare subito il percorso per l'agenzia della casa Habito, per la quale il Pon Metro mette a disposizione 6 milioni e riprendere la concertazione sociale ferma da 5 mesi. E' questa la richiesta del sindacato

Avviare subito il percorso per l'agenzia della casa Habito, per la quale il Pon Metro mette a disposizione 6 milioni, e riprendere la concertazione sociale ferma da 5 mesi. Sono le due richieste che a Comune di Catania avanzano Franco Nicolosi, segretario provinciale del Sicet, il sindacato inquilini-casa e territorio della Cisl, Marco Lombardo, segretario generale provinciale Fnp Pensionati Cisl, e Iolanda Iacapraro, responsabile del Dipartimento Pari opportunità e Diritti sociali della Cisl di Catania. Lo spunto: l'emergenza-casa sempre viva a Catania e le notizie sui disservizi alle palazzine popolari di Librino consegnate ai primi di agosto.

"Il fabbisogno di alloggi popolari a Catania è di almeno 5000 alloggi - ricordano - e nuove categorie in difficoltà premono per ottenere canoni sociali e il diritto a un tetto, mentre il fondo per l'aiuto all'affitto è sempre più esiguo. È un’emergenza che non finisce mai e che impone alle amministrazioni, comunali e regionali, politiche sociali e della casa più attente e non titubanti. Il Comune convochi sulla questione una conferenza di servizi con gli assessorati al Patrimonio, alle Politiche sociali e al Bilancio e le parti sociali per discutere anche delle altre misure di sostegno per contrastare la povertà abitativa".

"L'Agenzia sociale unica per la Casa - dicono Nicolosi, Lombardo e Iacapraro - è prevista nel Pon Metro, col suo Asse 3 Servizi per l’inclusione sociale. Un’attività che avrebbe dovuto essere avviata già nel terzo trimestre del 2016 ma che per miopia (politica?) l’assessorato delegato non ha ritenuto urgente portare avanti. Ora chiediamo al nuovo assessore Parisi di non perdere questa ulteriore occasione per fare fronte al problema abitativo che invalida le famiglie ancor più dell’assenza di lavoro".

Secondo Nicolosi, Lombardo e Iacapraro, "i vantaggi che la presenza dell’Agenzia assicurerebbe sono tanti: si potrebbe istituire un’anagrafe abitativa per le case sfitte, pubbliche e private; potenziare l’anagrafe degli assegnatari dell’edilizia residenziale pubblica; offrire sistemi di alloggio per accrescere la proposta di alloggi in locazione temporanea e permanente a canoni calmierati ".

"Sarebbe possibile riuscire a ottimizzare le risorse – continuano – realizzando accordi strategici con soggetti qualificati del settore come gli Iacp, l’Asp, gli agenti immobiliari, le associazioni datoriali e sindacali, il Terzo Settore, l’Università. Sarebbe possibile, ancora, un costante aggiornamento del censimento della domanda-offerta abitativa e mediare tra richiedenti e offerenti. L’Agenzia permetterebbe anche di promuovere e sperimentare due modelli di housing ancora non sviluppati: il modello innovativo 'Housing First', finora realizzato in Sicilia solo a Ragusa e Vittoria, e l’housing sociale, già programmato dall’amministrazione comunale ma che si sviluppa in tempi ancora troppo lunghi, che nelle situazioni di emergenza potrebbe dare risposte a condizioni di particolare vulnerabilità".

"Insomma – concludono Nicolosi, Lombardo e Iacapraro – i tempi sono maturi e le opportunità in campo sono tante. Sollecitiamo dunque l’amministrazione comunale a convocare una conferenza di servizi tra associazioni datoriali e sindacali con gli assessorati interessative faccia ripartire la contrattazione sociale sui temi del sostegno all’affitto, povertà e tariffe locali per poter sfruttare un’occasione di dare risposte a un diritto sociale e fondamentale del cittadino che è la casa".

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