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Emergenza casa e alloggi popolari assenti: "Servono interventi urgenti"

Interpellanza inviata al sindaco dal consigliere comunale Niccolò Notarbartolo, primo firmatario, e anche dai consiglieri Ersilia Saverino, Sebastiano Arcidiacono e Giuseppe Catalano: "Il disagio economico va affrontato anche con politiche abitative immediate ed efficaci" dichiarano

Crescono paurosamente gli sfratti per morosità nella città di Catania, gli alloggi popolari sono pochi, degradati e per oltre la metà abitati da inquilini abusivi e, nei fatti, il patrimonio di edilizia popolare pubblica non rappresenta una risposta al disagio abitativo non essendoci alcun appartamento disponibile per l’assegnazione.

L'emergenza per il disagio abitativo a Catania è al centro di una interpellanza urgente inviata al sindaco dal consigliere comunale Niccolò Notarbartolo (PD), primo firmatario dell'atto sottoscritto anche dai consiglieri Ersilia Saverino (Megafono), Sebastiano Arcidiacono e Giuseppe Catalano (Articolo 4).

“A Catania gli sfratti per morosità sono in aumento esponenziale, nel primo semestre del 2013 erano ben il 62% di quelli emessi durante l’intero anno 2012: numeri di gran lunga superiori ad altre realtà meridionali, che collocano la nostra città ai vertici di una immaginaria e poco auspicabile classifica dell’emergenza abitativa” scrivono i consiglieri comunali. A soffrire maggiormente sono i pensionati catanesi con reddito inferiore ai mille euro che, come si sottolinea nell'interpellanza, “secondo una recente inchiesta dell'IRES Cgil, sono costretti a destinare il 40% del loro reddito per sostenere i costi della casa”. Case spesso malandate e comunque non in regola (nell'80% dei casi) con le normative antisismiche.

Un disagio che non riesce ad essere alleviato dal ricorso all'edilizia residenziale pubblica, se è vero, come sottolineano i consiglieri, che “ad oggi non vi è alcun appartamento disponibile per l'assegnazione”. “Il Comune di Catania è proprietario di oltre 2.400 immobili destinati ad appartamenti di edilizia residenziale pubblica e di questi oltre il 60% è occupato abusivamente. Una percentuale significativa degli assegnatari, inoltre, non è in regola con il pagamento dei canoni previsti” scrivono Notarbartolo, Saverino, Arcidiacono e Catalano. Ad allarmare è anche lo stato in cui versano questi immobili: “Il patrimonio immobiliare comunale di edilizia residenziale pubblica è fortemente degradato – sottolinea Notarbartolo, presidente della commissione consiliare Lavori Pubblici di Palazzo degli Elefanti – Preoccupa poi che i fondi regionali usati dal Comune per gli interventi di manutenzione, che risalgono al 2010, siano vicini all'esaurimento. Nonostante ciò non è stato previsto in bilancio alcun finanziamento ulteriore”.

“Il disagio economico va affrontato anche con politiche abitative immediate ed efficaci” concludono gli esponenti in Consiglio comunale, che chiedono all'Amministrazione cittadina “come intende affrontare l'emergenza abitativa e quali azioni pensa di realizzare per soddisfare il fabbisogno manutentivo del patrimonio di edilizia residenziale pubblica ed evitare le gravi conseguenze sociali ed economiche che potrebbero derivare da un mancato intervento”.

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