Emergenza micro discariche vertice comune-joniambiente

Nel territorio comunale di Giarre è in atto una preoccupante proliferazione di micro discariche. Molte di esse si sono formate a ridosso dei cumuli di cenere vulcanica che attendono di essere rimossi dalle ditte incaricate dal Comune

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di CataniaToday

Nel territorio comunale di Giarre è in atto una preoccupante proliferazione di micro discariche. Molte di esse si sono formate a ridosso dei cumuli di cenere vulcanica che attendono di essere rimossi dalle ditte incaricate dal Comune che, in questa settimana, hanno sospeso le attività per via della chiusura estiva della discarica. Micro discariche si segnalano  anche a ridosso delle postazioni ecologiche e nelle adiacenze delle abitazioni. Il repentino degrado del decoro urbano ha spinto il sindaco Teresa Sodano di concerto con l’assessore all’Ambiente ed Ecologia, Salvo Camarda  a convocare una riunione operativa urgente con i vertici dell’Ato Joniambiente allo scopo di promuovere una serie di sopraluoghi, individuare le zone di intervento e concertare in tempi rapidi le opere di pulizia che si rendono necessari. Alla riunione tecnica che si svolgerà, come detto, lunedì 22 agosto alle ore 11.30, in Municipio, prenderanno parte anche i responsabili dell’Uta, l’ufficio di tutela ambientale,  ai quali è demandato il compito di monitorare il territorio, segnalando alla società d’ambito carenze nel servizio di igiene urbana e il censimento delle micro discariche individuate sul territorio. “Giarre è una città di servizio con vocazione turistica - afferma l’assessore Camarda –  è quindi prioritaria la pulizia del territorio. Nell’ultimo periodo, purtroppo, abbiamo assistito ad una preoccupante proliferazione di micro discariche, mentre numerose strade necessitano di essere spazzate adeguatamente.  Oltre al problema della cenere lavica che ha messo in ginocchio la città, si registrano episodi di inciviltà diffusa allorquando, nonostante i reiterati appelli alla cittadinanza, molti conferiscono sopra i cumuli di sabbia vulcanica, pattume di ogni genere, ma anche materiale ingombrante. L’incontro con la Joniambiente – conclude l’assessore Camarda - si rende oltremodo necessario proprio per affrontare con decisione quella che ormai è diventata una emergenza di carattere igienico sanitaria. Confidiamo in una proficua collaborazione dell’Ato CT1, in quanto, riteniamo fondamentale e urgente, programmare gli opportuni di interventi di pulizia straordinaria”. Sul fronte cenere vulcanica, il sindaco Teresa Sodano rende noto che,  nei giorni scorsi si è svolta in prefettura una riunione tecnica, i Comuni colpiti dal fenomeno, tra cui Giarre, entro il 22 agosto dovranno quantificare la previsione di spesa, nell’ambito della richiesta del riconoscimento dello stato di calamità naturale. L’intervento del prefetto viene chiesto in base all’art.15 della Legge 24 Febbraio 1992, n.225, e cioè quando la calamità naturale o l’evento è tale da non potere essere fronteggiato con i soli mezzi dei Comuni i sindaci possono chiedere l’intervento al prefetto perché adotti i dovuti provvedimenti di competenza. L’assessore ai Lavori pubblici, Orazio Scuderi è già al lavoro con i funzionari della III^ area per “stabilire una stima sui lavori già espletati e per quelli che dovranno essere eseguiti ai fini di una completa pulizia della città invasa dalla cenere”.
Da lunedì 22, riprenderà il lavoro di una impresa incaricata dal Comune per prelevare i sacchetti di cenere lavica ancora presenti sulle strade.
   
 

Torna su
CataniaToday è in caricamento