menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Ingv: le acque dell'Etna "speciali" grazie a fumi e minerali del vulcano

Secondo un recente studio, il vulcano rende in qualche modo "speciali", o per lo meno caratteristiche, le acque catanesi grazie ai gas e minerali disciolti in falda

L'Etna ospita la più importante risorsa idrica per la Sicilia orientale. La comprensione dei processi che determinano l’abbondanza degli elementi di origine vulcanica sciolti in acqua è l’oggetto delle tre ricerche dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, presentato sul "Chemical Geology e Journal of Volcanology and Geothermal Research".

Secondo questo studio,  il vulcano rende in qualche modo "speciali", o per lo meno caratteristiche, le acque catanesi con tre meccanismi differenti. I gas sommitali influenzano la composizione chimica di piogge e neve, le rocce basaltiche rilasciano grandi quantità di metalli alcalini e alcalino terrosi, infine i gas inerti si disciolgono in falda acquifera

“La falda dell’Etna, alimentata dalle piogge e dallo scioglimento della coltre nevosa - afferma Marcello Liotta, ricercatore Ingv di Palermo - è stata oggetto, nel corso degli ultimi anni, di numerose ricerche scientifiche. Le caratteristiche dell’edificio vulcanico, le peculiari condizioni climatiche e la presenza di un pennacchio vulcanico persistente rendono infatti la falda etnea uno scrigno di segreti, molti dei quali ancora da scoprire”.

La geochimica, branca delle scienze della terra che studia la distribuzione e il comportamento degli elementi che costituiscono il globo terrestre, rappresenta uno strumento fondamentale di indagine per esplorare i percorsi idrici sotterranei e la migrazione degli elementi di origine vulcanica attraverso la falda. Nell’ultimo anno, alcune ricerche condotte dalla comunità scientifica dell’Ingv hanno fatto emergere come il vulcano imprima la sua impronta nella falda.

L’area sommitale del vulcano è caratterizzata da piogge acide a causa della presenza persistente del pennacchio vulcanico che rilascia ingenti quantità di gas acidi e aerosol nell’atmosfera. Nonostante la chiara evidenza di precipitazioni acide, dimostrata da ricerche precedenti, il contributo in falda degli elementi provenienti dal pennacchio non era mai stato identificato fino ad ora”, spiega Marcello Liotta. Le piogge acide vengono neutralizzate dalla interazione con le rocce basaltiche che costituisco l’edificio vulcanico e si infiltrano nella falda. “Dallo studio della composizione chimica delle acque è stato identificato, per ciascun elemento, il contributo dovuto al pennacchio e quello dovuto ai processi di interazione acqua-roccia. Quest’ultimo favorito dall’elevato contenuto di anidride carbonica di origine magmatica disciolta nella falda. La composizione isotopica dello stronzio ha consentito, inoltre, di quantificare il contributo in falda di piccolissime frazioni di soluzioni ipersaline che risalgono attraverso il basamento sedimentario, insieme a grandi quantità di gas”.

I gas vulcanici, infatti, non vengono emessi solo dai crateri sommitali, ma alcuni di essi vengono rilasciati dai magmi a diversi chilometri di profondità. “Dall’analisi della composizione chimica e isotopica dei gas inerti disciolti nella falda - aggiunge Antonio Paonita, primo ricercatore dell’Ingv di Palermo - emerge che alcuni gas di origine magmatica raggiungono la falda attraverso discontinuità tettoniche, si disciolgono in essa e percorrono lunghe distanze lungo i fianchi dell’Etna. Dai campioni prelevati presso pozzi e sorgenti dell’acquifero è stato possibile stabilire le zone in cui i gas in risalita intercettano le falde e i percorsi da monte verso mare seguiti dalle acque cariche di gas magmatico, nonché una serie di parametri idrologici degli acquiferi”.

“Lo sviluppo di modelli interpretativi sempre più raffinati e la messa a punto di avanzate tecniche analitiche - conclude Marcello Liotta - rappresentano uno strumento indispensabile per comprendere i processi che avvengono nel sistema vulcanico, il loro impatto nell’ambiente circostante e le possibili ricadute per la società”.

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Benessere

I 5 DPI più efficaci per contrastare il Covid-19

Attualità

McDonald’s, l’iniziativa "Sempre aperti a donare" arriva a Catania

Utenze

Rettifica della bolletta luce e gas: come richiederla

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

CataniaToday è in caricamento