Scandalo alla Regione, tra gli indagati Lino Leanza e Santi Formica

Ci sono anche due nomi conosciuti alla politica etnea tra gli indagati nell'inchiesta che riguarda l'ente formativo Ciapi e gli appalti per i grandi eventi della Regione siciliana, che ha portato a 17 arresti a Palermo

Ci sono anche due nomi conosciuti alla politica etnea tra gli indagati nell'inchiesta che riguarda l'ente formativo Ciapi e gli appalti per i grandi eventi della Regione siciliana, che ha portato a 17 arresti a Palermo. L'inchiesta "Mala gestio", infatti, aggiunge altri nomi a quelli già venuti fuori in febbraio dall'inchiesta sull'Ente di formazione Ciapi di Palermo, divenuto "raccoglitore" di denaro dell'unione Europea.

Tra i nomi conosciuti alla politica etnea ci sono: l'ex vicepresidente ed ex assessore al Lavoro, Santi Formica e l'ex assessore al Lavoro e attuale deputato regionale Nicola Leanza ( detto Lino), deputato regionale che, durante le recenti amministrative tenutesi a Catania, ha fondato un suo partito a sostegno del sindaco eletto Enzo Bianco - l'Articolo 4 - dopo aver militato prima nell'Mpa e poi nell'Udc. I "filoni" dell'inchiesta che li riguardano sono: per corruzione Santi Formica. Per le spese elettorali - manifesti e pubblicità - Nicola Leanza.

Con i soldi pubblici provenienti dall'Unione europea "venivano corrotti funzionari della pubblica amministrazione e venivano corrisposti illeciti finanziamenti ai partiti politici". Lo ha detto il generale Stefano Screpanti, Comandante provinciale Gdf di Palermo.

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In manette Fausto Giacchetto, sua moglie Concetta Argento e la sua segretaria Stefania Scaduto, dipendente del Ciapi, ma considerata dagli inquirenti il braccio destro di Giacchetto. Poi il penalista Francesco Riggio, presidente del Ciapi, il capo dell'area amministrativa dell'ente di formazione, Sandro Compagno e il responsabile acquisti Carmelo Bellissimo (gli ultimi due ai domiciliari).

I NOMI DEGLI ARRESTATI

Arrestati gli ex assessori regionali Luigi Gentile e Gianmaria Sparma insieme a Gaspare Lo Nigro, ex dirigente generale dell'Agenzia regionale per l'Impiego e la Formazione professionale e Domenico Di Carlo del Consorzio Asi di Palermo. In carcere anche Pietro Messina, titolare di tre diverse aziende di comunicazione mentre ai domiciliari è finito Massimo Sala della Filmax.

Per il filone Grandi Eventi in carcere lo stesso Giacchetto insieme a Luciano Muratore, amministratore della General Service, ditta che si occupa dell'allestimento di palchi, luci e service per manifestazioni pubbliche, Antonino Belcuore, funzionario dell'assessorato regionale al Turismo e Rossella Bussetti, titolare di Jumbo Grandi Eventi. Ai domiciliari Elio Carreca e Bruno De Vita, dirigenti dell'assessorato regionale al Turismo della Regione siciliana.

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