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Lunedì, 15 Agosto 2022
Cronaca

I consigli del soccorso alpino per evitare incidenti durante le escursioni estive

Mozia, la riserva naturale integrata dello Zingaro, Alicudi, Salina, Panarea, Marettimo, Erice, Cassibile e l' Etna sono le ultime aree di intervento dove è stato necessario l’intervento dei tecnici di recupero per risolvere complicate situazioni di emergenza

Per ridurre al minimo i rischi durante le escursioni in ambiente impervio, sia esso in montagna o in un'isola, il soccorso alpino e speleologico siciliano ha elaborato un vademecum per informare al meglio chi si appresta a fare trekking, arrampicata o speleologia anche in estate. Mozia, la riserva naturale integrata dello Zingaro, Alicudi, Salina, Panarea, Marettimo, Erice, Cassibile e l' Etna sono le ultime aree di intervento dove è stato necessario l’intervento dei tecnici di recupero per risolvere complicate situazioni di emergenza.

"Durante la stagione estiva, in particolare in Sicilia - si legge nella nota del soccorso alpino - i rischi di disidratazione, colpi di sole e di calore, affaticamento sono frequenti. Per questo, è necessario affrontare le escursioni con un'adeguata scorta di acqua e abbigliamento tecnico traspirante, evitando di affaticarsi nelle ore più calde della giornata. Anche se d’estate, controlliamo il meteo nei giorni precedenti e nel giorno dell’escursione. In caso di improvvisi temporali e di pericolo di fulmini, teniamoci lontani da rocce appuntite, condutture elettriche e metalliche, alberi o rupi isolate, mantenendo distanti da noi gli oggetti metallici. Evitiamo di uscire da soli e sempre comunichiamo ai familiari o al gestore dell’alloggio il percorso che si intende intraprendere e la zona di attività, calcolando bene il tempo di percorrenza in andata e ritorno. Per le escursioni notturne è fondamentale conoscere perfettamente i sentieri che si intendono percorrere e dotarsi di sistemi d’illuminazione funzionanti e affidabili, come lampade frontali con batterie di ricambio (da evitare la lampada del telefonino). Impariamo ad utilizzare il gps, anche quello degli smartphone e relative applicazioni tra le quali ricordiamo GeoResQ, che fornisce un servizio di geolocalizzazione e di inoltro delle richieste di soccorso, dedicato a chi frequenta la montagna, gestito dal Cnsas e promosso dal Cai".

In caso di incidenti su pareti di roccia, sentieri, ambienti impervi, in grotta e gole fluviali o in caso di dispersi in ambiente impervio e ostile, è consigliabile chiamare il numero unico 112, chiedendo esplicitamente l’intervento del soccorso alpino e speleologico (Cnsas). La centrale operativa del 118farà scattare in questo modo dei soccorsi mirati al recupero degli infortunati o dispersi.

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