Esenzioni ticket sanitari, Cisl: l’Asp convochi la conferenza di servizi per fare chiarezza

Ad affermarlo sono Rosaria Rotolo, segretaria generale della Cisl di Catania, e il segretario territoriale Maurizio Attanasio, intervenendo sulla vicenda del recupero delle somme per le presunte autocertificazioni false sui requisiti per l’esenzione dal ticket

"Nella vicenda delle illegittime esenzioni ticket per prestazioni sanitarie e farmaci, chi ha sbagliato in malafede o ha voluto fare il furbo deve pagare. Ma l’Asp di Catania non può continuare a non dare risposte a chi, invece, ha dimostrato e documentato la legittimità della propria posizione e non ha voluto far valere le proprie ragioni ricorrendo alla via giudiziaria. L’azienda convochi subito la conferenza di servizi che abbiamo chiesto da tempo perché si faccia finalmente chiarezza".

Ad affermarlo sono Rosaria Rotolo, segretaria generale della Cisl di Catania, e il segretario territoriale Maurizio Attanasio, intervenendo sulla vicenda del recupero delle somme per le presunte autocertificazioni false sui requisiti per l’esenzione dal ticket.

"Nonostante i quattro incontri che la Cisl e la federazione dei Pensionati, assieme alle altre organizzazioni sindacali hanno avuto con i vertici dell’Azienda sanitaria provinciale – ricordano– ci aspettavamo che, così come concordato, l’Asp prendesse una posizione chiara, indicendo subito una conferenza di servizi tra i soggetti interessati, cioè Sogei, Inps, Ufficio del lavoro e Agenzia delle Entrate, per indicare una soluzione equa". Rotolo e Attanasio sottolineano ancora che "sebbene tra le aperture accordate fosse stato indicato anche l’annullamento del presunto debito e del relativo procedimento giudiziario per chi avesse documentato la legittimità della propria autocertificazione, a oggi l’Asp a costoro non ha dato alcuna risposta. Anzi, gli assistiti sono stati sballottati da un distretto sanitario all’altro, fino a finire alla sede di Catania. Fino a oggi, alcuni dopo aver atteso già 60 giorni da quando hanno prodotto il riesame, non hanno avuto né risposta né ottenuto l’esenzione per il 2015".

"Non è stato nemmeno identificato, come previsto dalle leggi Bassanini 1 e 2 sulla trasparenza delle pubbliche amministrazioni – denunciano Rotolo e Attanasio – il responsabile unico di ogni procedimento. Così si prefigurano due gravi danni al cittadino: uno al diritto alla salute e alla cura, l’altro al diritto di accesso agli atti che lo riguardano".

"La conseguenza di tutto ciò è che al danno spesso si è aggiunta la beffa: i Distretti sanitari hanno affrontato la questione in modo diverso l’uno dall’altro, fino a comunicare all’assistito, come nel caso dell’Ufficio legale del Distretto di Palagonia, di non poter entrare nel merito del ricorso 'non essendo in possesso dei dati della Sogei'. Tutto ciò è paradossale!" "Chiediamo all’Asp – concludono Rotolo e Attanasio – di assumere ufficialmente le posizioni prospettate finora solo per mezzo stampa, di convocare la conferenza di servizi finora negata, perché riteniamo assurdo che per avere una risposta l’assistito debba essere costretto a rivolgersi al giudice del lavoro. Si trovi invece una soluzione concordata, legittima ed equa perché siano garantiti i diritti di quanti si trovano nel giusto".

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