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Domenica, 22 Maggio 2022
Cronaca

Esercitazione di ricerca e soccorso in mare della guardia costiera

Nello specchio acqueo antistante il golfo di Catania si è svolta un’esercitazione di recupero naufraghi con l’impiego di equipaggi ed assetti aeronavali "sar" di ricerca e soccorso della guardia costiera etnea

Alla simulazione delle operazioni di salvataggio di tre “naufraghi” in mare hanno partecipato la motovedetta CP 888, unità specializzata nel soccorso marittimo, della Capitaneria di porto di Catania ed un elicottero AW139 della Base Aeromobili della Guardia Costiera di Fontanarossa. L’obiettivo dell’addestramento è di mantenere costantemente elevati gli “standard” della macchina organizzativa e dei militari dalla Guardia costiera, al fine di garantire la salvaguardia della vita umana in mare, funzione assegnata dalle normative vigenti “in via esclusiva” al Corpo delle Capitanerie di porto, quale organismo che esercita la direzione tecnica del dispositivo "sar" nazionale. L'aerosoccorritore marittimo è una figura professionale addestrata ad effettuare il recupero di persone in difficoltà, la ricerca ed il soccorso di utenti del mare dispersi o marittimi bisognosi di cure mediche urgenti a bordo di unità navali, in diversi contesti ed anche condizioni meteo marine avverse, utilizzando come mezzo di trasporto più rapido ed efficace l'elicottero. L’addestramento dei militari viene organizzato territorialmente dal corpo delle capitanerie di porto – guardia costiera, con l’impiego di personale e mezzi, dislocati lungo le coste nazionali. In Sicilia orientale, le attività operative e le esercitazioni addestrative vengo coordinate dal centro di soccorso marittimo secondario della direzione marittima di Catania.

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