Cibali, palazzina sventrata da un'esplosione: cinque le famiglie rimaste senza casa

Un violento boato e un'esplosione fortissima, poi il crollo di quasi tutto il secondo piano. E' quanto successo due giorni fa in via Cosentino Sava 33, in una palazzina di nuova costruzione, consegnata alle prime famiglie nel 2014

Un violento boato e un'esplosione fortissima, poi il crollo di quasi tutto il secondo piano. E' quanto successo due giorni fa nel quartiere Cibali, in via Cosentino Sava 33, in una palazzina di nuova costruzione, consegnata alle prime famiglie nel 2014. Una fuga di gas in un appartamento non ancora abitato stabilmente, ha provocato la violenta deflagrazione che ha letteralmente sventrato anche l'appartamento accanto e quello sotto, provocando danni strutturali fino al piano terra dell'edificio. Il bilancio è di quattro feriti non gravi, tra i quali si contano due bambine. La palazzina è stata dichiarata inagibile al momento e i residenti sono stati ricollocati in alcuni bed&breakfast della città. Alcuni di loro però hanno preferito rimanere ospiti da parenti ed amici.

"Poteva andare peggio, molto peggio - raccontano i proprietari di alcuni appartamenti - ma adesso siamo senza casa. Non si è trattato di una perdita di gas di una bombola, questa è una nuova costruzione, abbiamo tutti il gas di città e impianti efficenti. I vigili del fuoco stanno cercando di ricostruire cosa è accaduto realmente".

"Nell'appartamento dove è avvenuta l'esplosione, l'1 gennaio ci sarebbe stata una festa, sarebbero stati accesi i termosifoni- continuano il racconto i residenti - ma pare che non ci fosse ancora una vera e propria cucina perché non era abitato. Sono tutte supposizioni che devono ancora essere verificate, certo è che dopo tanti sacrifici per acquistare una casa adesso non sappiamo che fine faremo".

L'INTERVENTO DEI VIGILI DEL FUOCO - VIDEO

Con l'auto dei vigili del fuoco le famiglie della palazzina di via Sava sono riuscite a recuperare, a 24 ore dall'esplosione, abiti, scarpe, effetti personali e beni di prima necessità per affrontare i prossimi giorni lontani da casa. Alcuni di loro guardano ancora stupiti e sotto shock l'edificio da fuori e la proprietaria dell'appartamento accanto ci dice: "La mia porta blindata è letteralmente accartocciata, la casa è distrutta, alcuni infissi hanno fatto un volo di 30 metri. Adesso abbiamo paura che ladri e sciacalli possano entrare e rubare quello che ci è rimasto, per questo abbiamo chiesto un presidio di sicurezza fisso davanti al palazzo, 24 ore su 24".

"Queste famiglie non sono e non saranno lasciate sole - afferma il presidente della quarta municipalità Giacalone - il Comune ha provveduto subito a collocarli in varie strutture e la polizia municipale sta garantendo la sicurezza dell'edificio. Aspettiamo di capire cosa sia successo davvero, le opportune verifiche dei vigili del fuoco faranno luce sull'accaduto. Nel frattempo faremo di tutto per permettere loro di vivere al meglio questi giorni difficili fuori casa. Il capo di gabinetto del Comune ci ha garantino un presidio fisso di sicurezza, giorno e notte, durante il quale si alterneranno polizia municipale e forze dell'ordine per evitare che possano verificarsi furti all'interno degli appartamenti".

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