Violenta esplosione in via Garibaldi, tre morti: due sono vigili del fuoco

A perdere la vita sono stati due vigili del fuoco, Dario Ambiamonte e Giorgio Grammatico, e un 60enne, Giuseppe Longo, titolare della bottega di biciclette

Sono tre le vittime della violenta esplosione avvenuta in via Garibaldi. A perdere la vita sono stati due vigili del fuoco, Dario Ambiamonte e Giorgio Grammatico, e un 75enne, Giuseppe Longo, titolare della bottega di biciclette di via Sacchero. Altri due vigili del fuoco sono ricoverati presso l'ospedale Garibaldi.

Le immagini dopo l'esplosione in via Garibaldi | Video

Le indagini in corso

L'esplosione

E' avvenuta intorno alle ore 20 in un edificio di via Garibaldi, all'altezza del civico 335. All'origine dello scoppio una perdita di gas nella piccola officina che riparava biciclette. I vigili del fuoco, chiamati dai vicini per il forte odore di gas avvertito, erano intervenuti per mettere in sicurezza la zona. Secondo una prima ricostruzione, smentita però ufficialmente dal corpo dei vigili del fuoco, la squadra arrivata sul posto avrebbe utilizzato una motosega per tagliare un catenaccio della porta. Quando però l'attrezzo ha toccato la catena, le scintille avrebbero raggiunto la bombola di gas presente nella bottega, provocando il violento boato che ha investito i vigili del fuoco. Sull'incidente è stata aperta un'inchiesta. Al momento non ci sono reati ipotizzati, perché, spiega il procuratore Carmelo Zuccaro, "non escludiamo alcuna ipotesi se prima non avremo un quadro completo dell'accaduto".

La nota del coordinamento nazionale vigili del fuoco unione sindacale di base

I primi sopralluoghi dopo l'esplosione

L'esplosione sarebbe avvenuta dall'interno verso l'esterno. E' quanto emergerebbe dai primi sopralluoghi compiuti sul posto. La deflagrazione sarebbe stata violenta e legata a una fuga di gas di bombole all'interno della struttura. Resta ancora da chiarire come mai la persona che era dentro la casa non abbia aperto le finestre o la porta, se impedito forse da un malore o consapevolmente. Tutto resta al vaglio della Procura che ha aperto un'inchiesta "non escludendo alcuna ipotesi fino alla conclusione degli accertamenti".

Esplosione in via Garibaldi | Video

Le condizioni dei due vigili del fuoco rimasti feriti

Sono ricoverati con la prognosi riservata nell'ospedale Garibaldi di Catania, ma non sarebbero in pericolo di vita, due dei pompieri sopravvissuti all'esplosione. Uno, il più grave dei due, ha riportato un importante trauma polmonare, e sarà ricoverato nella rianimazione diretta dal dottor Sergio Pintaudi. Il secondo ha un trauma cranico con la teca avvallata e ferite varie, potrebbe essere trasferito nel reparto di neurochirurgia.

Le testimonianze

"Una bomba, sembrava un attentato...". Sono le prime testimonianze degli abitanti di via Sacchero e via Garibaldi. "Ho sentito un boato incredibile - racconta un negoziante - e ho pensato a una bomba violenta, ho avuto una grande paura". "Ho pensato di morire", racconta un giovane che lavora in un negozio.

Il Sindaco Bianco: "E' una tragedia"

"Sono qui dove c'è stata l'esplosione. Una tragedia. Due vigili del fuoco morti, due gravi. Un civile morto. Esplosione di bombola''. Così su Facebook Enzo Bianco, il sindaco di Catania commenta il tragico incidente.  "Esprimo - ha detto Bianco, tra i primi ad arrivare sul posto - il cordoglio della città per le vittime, i due Vigili del fuoco e l'uomo che aveva chiesto loro di intervenire, e sono vicino alle loro famiglie e a quelle dei due altri vigili feriti, che spero possano migliorare presto".

Il presidente della Regione Musumeci

Il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, esprime "profondo dolore" per l'esplosione avvenuta: "A nome personale e dell'intera giunta di governo - afferma - voglio manifestare il più sentito e vivo cordoglio ai familiari delle vittime e l'augurio di pronta guarigione per i due feriti ricoverati in ospedale".

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