Essequattro, sciopero e sit in dei lavoratori: ritardi nei pagamenti

Dal gennaio 2019 e cioè quando la ditta Tirrenia Srl attraversa una fase di fusione di azienda diventando Essequattro Srl, i lavoratori sono costretti a subire continui ritardi nel pagamento degli stipendi

Le lavoratrici ed i lavoratori della ditta Essequattro Srl a marchio Centro Convenienza del Punto vendita del Centro Sicilia (Misterbianco), sciopereranno per tre giorni a partire da oggi con un sit in di protesta che si terrà davanti lo stabile dell'attività dalle ore 9.30 alle ore 13. Dal gennaio 2019 e cioè quando la ditta Tirrenia Srl attraversa una fase di fusione di azienda diventando Essequattro Srl, i lavoratori sono costretti a subire continui ritardi nel pagamento degli stipendi arrivando ad avere un credito delle mensilità di giugno 2019, luglio 2019 e la 14ima mensilità. Un percorso che arriva diritto all’instabilità economica, con l’aggravante che a causa di ritardi oltre i tre mesi della consegna della merce, molti clienti delusi dalla ditta si scagliano pesantemente contro i lavoratori che subiscono minacce e aggressioni. L’ultimo intervento delle forze dell'Ordine in tal senso, risale a qualche giorno fa.

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Per Davide Foti, segretario generale della Filcams Cgil di Catania, “ la situazione è insostenibile e vergognosa. A farne le spese sono i lavoratori e i clienti che subiscono la negligenza di un azienda che ha perso di vista le modalità ed i meriti del business di settore. La settimana scorsa abbiamo protestato per far rispettare diritti sacrosanti come quello a essere remunerati, ma oltre ad essere stati presi in giro con promesse di pagamento, abbiamo subito la beffa di sostituzioni dei lavoratori in sciopero con altro personale, attuando una palese violazioni delle leggi a tutela del diritto allo sciopero. Questa ennesima protesta avrà lo scopo di portare alla regolarizzazione degli stipendi e alla salvaguardia dei clienti che ancora aspettano la consegna della merce. Abbiamo richiesto un incontro alla Prefettura di Catania poiché una situazione del genere produrrà di fatto un problema di sicurezza sul posto di lavoro. Invitiamo la cittadinanza lesa del proprio diritto di acquisto a supportare la protesta dei lavoratori al fine di mettere la parola fine ad una scempio sociale e umano"

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