Estate quasi al termine, il turismo balneare catanese tira le somme

Secondo il Sib, a Catania, si continua a soffrire di carenze strutturali ed infrastrutturali. In primis si fa riferimento al sistema viario: "C'è molto da fare sul versante dei servizi pubblici come gli autobus ed i parcheggi

Lido Le Capannine

L'estate sta per volgere al termine e i principali "protagonisti" di questa stagione tirano le somme. "E' stata una estate dai due volti. C'è ancora molto da fare, ma rispetto alla stagione del 2013 registriamo ad oggi un piccolo miglioramento". E' il bilancio sull'andamento della "bella stagione" targata 2014, trascorsa sinora a Catania da parte del Presidente provinciale del Sib, il sindacato italiano balneari, Giuseppe Ragusa.

Secondo il sindacato, infatti, permane il calo di "abbonamenti", mentre per quanto riguarda i servizi di spiaggia, sul giornaliero, la situazione sembra essere migliorata.

"Un turismo - precisa Ragusa - non solo italiano da nord a sud del Paese, considerando anche il persistere del maltempo nelle regioni settentrionali, ma anche di tanti stranieri come spagnoli, francesi, inglesi e pure russi. Lungo questa estate poi, abbiamo anche avuto la fortuna di aver ospitato in diversi stabilimenti del lungo litorale sabbioso della Plaia, un alto numero di tornei sportivi di rilevanza tanto nazionale quanto europea. Tutto questi ha consentito conseguentemente l'affluenza di molta gente e poi, a 'cascata', si è dato 'ossigeno' importantissimo anche tutte quelle strutture circostanti, alberghi in primis".

Da una recente indagine condotta dall’Ufficio Studi della ConfCommercio, intitolata “Il divario Nord-Sud”, la presenza turistica straniera non è stata molto positiva:  in Sicilia attirati appena il 15% dei visitatori d’oltreconfine di tutta Italia.

Per il presidente provinciale del Sib, "in definitiva possiamo dunque parlare di una ripresa, lenta, lieve, ma pur sempre ripresa. Si 'riaffacciano' i turisti e ci auguriamo che gli anni più bui di una crisi ancora presente, siano alle spalle. Non perdiamo le speranze e guardiamo al futuro con speranza. A questo proposito mi hanno informato che dal prossimo anno arriveranno molte più navi e migliorerà anche il turismo crocieristico".

Ma quali i lati "oscuri" del sistema di accoglienza nella città dell'elefante? Secondo il Sib, a Catania, si continua a soffrire di carenze strutturali ed infrastrutturali. In primis si fa riferimento al sistema viario: "C'è molto da fare sul versante dei servizi pubblici come gli autobus ed i parcheggi. Ancora oggi i turisti - conclude Ragusa - sono costretti a pagare fior di quattrini per arrivare dall'aeroporto, o dal porto, nelle zone balneari. Tutto questo, immagino, scoraggi le persone che scelgono Catania per trascorrere le loro vacanze e, altresì, temo non aiuti e non incoraggi il nostro turismo".

Secondo Federalberghi Sicilia: "In Sicilia l'offerta turistica è troppo confusa e fino adesso la maggior parte delle cose che sono state fatte sono state lasciate all'iniziativa dei singoli operatori. Dobbiamo rivedere l'immagine che diamo all'estero della Sicilia e riuscire a comunicare meglio tutto quello che l'Isola può offrire".

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