Estorsione: 5000 euro per "mettere a posto" il cantiere di via Consolazione

Alla vittima i due malviventi hanno chiesto 5000 euro per "mettere a posto il cantiere", in una unica soluzione, atteso che l'imminente termine dei lavori non consentiva più rateizzazioni del pizzo

I Carabinieri del Nucleo Investigativo hanno tratto in arresto i pregiudicati C.R., di anni 26, ritenuto affiliato al clan “Santapaola”, sorvegliato speciale di pubblica sicurezza con obbligo di soggiorno, e F.N., di anni 41, per concorso in tentata estorsione.

I militari, nei giorni scorsi, nel corso di specifici servizi finalizzati ad arginare il fenomeno delle estorsioni in danno di imprenditori ed esercizi commerciali, avevano notato in diverse occasioni i due malviventi presso un cantiere edile di via Consolazione ed insospettiti dallo loro presenza in un luogo di lavoro ma in circostanze ( abiti puliti e all’ultima moda) che mal si conciliavano ad un lavoratore del settore edile, hanno avviato delle indagini.

I Carabinieri, a seguito della prima attività info-investigativa, hanno avuto modo di constatare che nella settimana scorsa i due avevano fatto visita per ben tre volte al cantiere ed in tutte le occasioni avevano insistentemente chiesto di parlare con il titolare dell’impresa. Ieri mattina i due estorsori si sono presentati di nuovo ed hanno preteso, alquanto innervositi, di parlare con il titolare dell’impresa poiché sapevano che era presente in cantiere.

Alla vittima i due malviventi hanno chiesto il pagamento della somma contante di 5000 euro per “mettere a posto il cantiere”, in una unica soluzione, atteso che l’imminente termine dei lavori non consentiva più rateizzazioni del pizzo. In tale frangente intervenivano subito i Carabinieri che bloccavano i due estorsori. L’imprenditore, all’evidenza dei fatti, confermava le risultanze investigative cui erano pervenuti i militari.

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