Estorsione a imprenditore agricolo a Paternò: arrestato il terzo fratello

I carabinieri di Paternò hanno arrestato il 20enne Antonino Montagno Bozzone di Tortorici, terzo dei due fratelli autori del reato

I carabinieri di Paternò hanno arrestato il 20enne Antonino Montagno Bozzone di Tortorici (ME), in esecuzione di una ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip del Tribunale etneo su richiesta della Procura di Catania, per estorsione in concorso aggravata dal metodo mafioso. La scorsa notte, al termine di ulteriore attività d’indagine, si è messa la parola fine all’azione criminale posta in essere dai tre fratelli di Tortorici nei confronti di un imprenditore agricolo, costretto a versare la somma in contante pari a 2.500 euro a titolo di “protezione”, nonché pressato per la cessione, a titolo gratuito, del proprio terreno che gli estortori dovevano utilizzare per il pascolo dei bovini. L’arrestato, assolte le formalità di rito, è stato associato al carcere di Catania Bicocca.

Aggiornamento del 10 luglio 2020 ore 10.25 // nota del legale Giovanni Avila

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"In merito all'arresto dei sig.ri Montagno Bozzone in Paternò per una presunta estorsione, a dire dei carabinieri, filmata in un video, il Tribunale del Riesame di Catania, accogliendo la tesi difensiva, ha annullato in toto la misura cautelare, ordinando la scarcerazione di tutti e tre gli arrestati. Nessuna richiesta estorsiva vi è mai stata e la dazione di denaro offerta insistentemente dalla presunta parte offesa, alla presenza di un Carabiniere, era chiaramente relativa al ristoro dei danni causati in un' azione di danneggiamento doloso, per la quale gli stessi avevano presentato regolare denunzia ai carabinieri. Nessuna azione di dominio sul territorio o di estorsione hanno mai compiuto i Montagno Bozzone avendo questi esclusivamente rivendicato i propri diritti, rivolgendosi all'autorità giudiziaria e percorrendo la via della legalità. Mi preme precisare che dopo l'arresto nella presunta flagranza del reato, per il quale ribadisco è oggi intervenuto l'annullamento, il terzo componente si presentava spontaneamente ai CC e non veniva catturato per come invece riportato. Tutti e tre preciso sono assolutamente incensurati. Nessuna estorsione, nessun metodo mafioso".

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